J.K. Rowling è Robert Galbraith: ecco come è stata smascherata

La scrittrice di Harry Potter, alias Robert Galbraith, è stata scoperta grazie all’aiuto di un professore di informatica e del suo computer

J.K.Rowling - photo by Ben Pruchnie/Getty Images

Marina Jonna

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I primi sospetti, i tweet anonimi. Ma come The Sunday Times è arrivato ad avere una solida convinzione che fosse proprio lei, la mamma di Harry Potter, a nascondersi dietro lo pseudonimo di questo nuovo scrittore (Robert Galbraith)? Prima di affrontare l’editore del libro The Cuckoo’s Calling firmato dallo pseudonimo di Robert Galbraith, The Sunday Times si è rivolto a un esperto di informatica: Patrick Juola, professore di informatica presso la Duquesne University di Pittsburgh.

“L’idea di analizzare il linguaggio risale al libro dei Giudici” spiega il professore. Ora questa scienza si chiama linguistica forense ed è in genere utilizzata per risolvere cause giudiziarie; in questo caso, invece, è stata la chiave di volta per risolvere un enigma che incuriosiva tutti: chi si nasconde dietro il nome di questo scrittore sconosciuto che ha rivelato doti sorprendenti, tipiche di un autore già esperto? Juola spiega che ognuno di noi ha uno stile di scrittura che non si riesce a nascondere: si possono utilizzare termini diversi ma l’impronta resta.

Infatti utilizzando un programma Java (che si può scaricare gratuitamente qui , in arabo,cinese e inglese), si possono confrontare dei brani: al netto dell’eliminazione di parole rare, nomi di personaggi, espressioni linguistiche, vengono evidenziate le 100 parole brevi e le preposizioni che l’autore utilizza. E vengono confrontate tra i diversi testi.

“È come fosse il DNA di uno scrittore. Non hai una certezza  matematica, ma una altissima percentuale di probabilità”. Questo studio è stato facilitato dalla possibilità di analizzare le versioni digitali dei libri, altrimenti avrebbe portato via settimane di lavoro a un’intera equipe di esperti (e, forse, non ne sarebbe valsa la pena). Alla fine l’anonimato della Rowling è durato solo pochi mesi, ma non tutti i mali vengono per nuocere: dal momento in cui è stata smascherata, il suo libro su Amazon ha segnalato un aumento delle vendite del 156% . La domanda è lecita: non sarà stata tutta una manovra per attirare l’attenzione mediatica? Ai posteri l’ardua sentenza.

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