Il romanzo satirico su Adolf Hitler, bestseller in Germania

‘Er Ist Wieder Da’ di Timur Vermes, libro che prende in giro il dittatore, è un grande successo. Ma i critici tedeschi sono divisi

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Lo scrittore Timur Vermes con una copia del suo romanzo Er Ist Wieder Da – Credits: CHRISTOF STACHE/AFP/Getty Images

Andrea Bressa

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Timur Vermes, ghostwriter quarantaseienne, è uscito dall’anonimato grazie a un lavoro molto particolare. Er Ist Wieder Da (che significa “È tornato”), edito da Eichborn, è un romanzo che ha per protagonista una divertente versione ridicolizzata di Adolf Hitler. Pubblicato lo scorso settembre, ha in pochissimo tempo superato le oltre 400 mila copie vendute, diventando un vero e proprio bestseller in Germania.

Nel romanzo (prossimamente in Italia per Bompiani) Adolf Hitler si sveglia a Berlino nell’estate del 2011 dopo un letargo durato 66 anni. Diventa subito una celebrità per i media, grazie ai suoi infiniti e pittoreschi monologhi che scatenano una grande ilarità nel pubblico e che gli permettono di diventare una star in uno show televisivo comico. Ritorna presto in politica, nella mischia elettorale, impegnandosi nel suo programma, tra le altre cose, a combattere le cacche di cane e l’eccesso di velocità.

Nonostante la chiara vena comica, il fatto che proprio in terra prussiana sia riuscito a superare in classifica gente del calibro Paulo Coelho e Ken Follett , il libro sembra aver scatenato un dibattito tra i critici teutonici.

L’intento dichiarato di Timur Vermer è quello di spiegare come anche oggi, attraverso i media e con nuovi metodi, una figura come quella di Hitler potrebbe prendere il suo spazio. L’autore vuole inoltre sensibilizzare il pubblico sui recenti e pericolosi ritorni di fiamma delle nuove destre in Germania (e non solo).

Ma se per certa critica il popolo tedesco ha ormai superato lo stato di “senso di colpa” che ha segnato le generazioni nate dopo la Seconda guerra mondiale, e che proprio ora possono permettersi di ridere del tiranno con Er Ist Wieder Da , ci sono altre voci che sembrano un po’ più preoccupate.

Ad esempio quella che arriva dal Süddeutsche Zeitung , su cui si legge: “Ridiamo, ma è un riso che rimane in gola […] la Germania ha una fissazione per Hitler che ha assunto proporzioni quasi maniacali” riferendosi alla questione dei movimenti di estrema destra. “Vermes”, continua il quotidiano, “fa una satira di questo fenomeno, ma il suo romanzo si presta anche a una diversa dimensione, quella di non ridere di Hitler, ma con Hitler”.
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- Er Ist Wieder Da – Timur Vermer (Eichborn)

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