La rivolta del ghetto di Varsavia: 70 anni celebrati in 3 libri

È oggi l’anniversario della storica rivolta degli ebrei della capitale polacca, che nel 1943 tentarono di ribellarsi al giogo nazista

Dal ghetto di Varsavia

Una delle più celebri immagini del ghetto di Varsavia – Credits: Keystone/Getty Images

Andrea Bressa

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“Svegliati o popolo e lotta! … Che ogni madre diventi una leonessa in difesa dei suoi piccoli! Che nessun padre veda con rassegnazione la morte dei figli! Che il nemico paghi col proprio sangue la vita di ogni ebreo! Che ogni casa diventi una fortezza! Nessun ebreo deve più morire a Treblinka! Preparatevi ad agire! Siate pronti!”.

Questo recitavano alcuni manifesti apparsi nel gennaio del ’43 sui muri del ghetto di Varsavia. Pochi mesi dopo, il 19 aprile, esattamente settant’anni fa , l’Organizzazione Ebraica di Combattimento (Żydowska Organizacja Bojowa – ŻOB) assieme all’Unione Combattente Ebraica (Żydowski Związek Walki – ŻZW), scatenarono quella che passò alla storia come la Rivolta del ghetto di Varsavia. In due mesi di duri combattimenti, uomini e donne coraggiosi si scagliarono contro le forze tedesche di occupazione, tentando di liberarsi dalle catene naziste.

Gli scontri costarono migliaia di morti tra le fila dei ribelli, senza contare le vittime delle successive rappresaglie e deportazioni. Ma nonostante il tragico epilogo, la storia di quell’eroica resistenza è rimasta impressa nella memoria, soprattutto polacca, come importante simbolo di riscatto e orgoglio contro ogni genere di sopraffazione.

Abbiamo voluto quindi celebrare l’importante anniversario con tre libri che possano aiutare a ricordare e riscoprire quell’importante capitolo della storia contemporanea.

Sepolti a Varsavia. Appunti dal Ghetto – Emmanuel Ringelblum (Castelvecchi)

Emmanuel Ringelblum, polacco ed ebreo, fu uno storico sociale che negli anni bui dell’occupazione nazista creò gli archivi clandestini della Oneg Shabbat (“Delizia del Sabato”), in cui raccolse una precisa cronaca della condizione degli ebrei di Varsavia, divisa per sezioni economiche, sociali, culturali e religiose. Il materiale fu sepolto prima della tragica fine e recuperato a guerra finita. A settant’anni di distanza finalmente tutti quegli appunti sono stati raccolti in questo volume, in cui il lettore può comprendere il dramma di quella stagione attraverso le lucide parole di un testimone diretto della catastrofe.

La mia testimonianza davanti al mondo – Jan Karski (Adelphi)

Nel 1939 il giovane ufficiale della riserva polacca Karski si unì alla resistenza contro gli occupanti tedeschi. Il suo compito era quello di mantenere i collegamenti con il governo in esilio a Londra, oltre che svolgere pericolose missioni di sabotaggio. Tra queste, riuscì a infiltrarsi nel 1940 all’interno del ghetto di Varsavia e nel campo di transito di Belzec, uscendone miracolosamente vivo. Da queste esperienze si promise di portare a conoscenza degli Alleati e del mondo le atrocità commesse dai nazisti ai danni degli ebrei. Ma all’epoca, per ragioni politiche, il suo messaggio rimase inascoltato. La storia del suo impegno, che gli è valso il titolo di “Giusto tra le nazioni”, è raccolta in questo importante volume.

Il ghetto di Varsavia lotta – Marek Edelman (La Giuntina)

Chi meglio del vicecomandante dell’Organizzazione ebraica di combattimento può raccontare le gesta eroiche di un gruppo di uomini e donne che tentarono di alzare la testa di fronte alla barbarie nazista? In questo libro Edelman ci porta tra le strade del quartiere ebraico, trasformato nel campo di una battaglia tanto gloriosa quanto tragica.


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- Sepolti a Varsavia. Appunti dal Ghetto – Emmanuel Ringelblum (Castelvecchi)
- La mia testimonianza davanti al mondo – Jan Karski (Adelphi)
- Il ghetto di Varsavia lotta – Marek Edelman (La Giuntina)

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