Il "Mare di Libri" che inonda Rimini in questi giorni, nasce in Viale dei Ciliegi 17

Una libreria per ragazzi, un festival dedicato agli adolescenti ormai alla sua sesta edizione: Rimini si anima di parole e di letture. 

Mare di libri

Ilaria Cairoli

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Viale dei Ciliegi 17 è un indirizzo speciale: a Londra, a quel numero civico, si svolse l’affascinante avventura di Mary Poppins presso la famiglia Banks. A Rimini Viale dei Ciliegi 17  è il nome di un luogo altrettanto speciale: una libreria per ragazzi (che troverete in via Bertola, 51/57a), da cui, nel 2008, è nato il primo festival dedicato esclusivamente agli adolescenti Mare di Libri .

 Le libraie fondatrici sono tre donne: Alice Bigli, Elena Gaddoni e Serena Zocca, a cui si è aggiunto da poco Gianluca Guidonei. La libreria nasce dalla passione in comune di Alice, Elena e Serena che, incontratesi a Bologna durante il periodo universitario, allieve del grande Antonio Faeti, hanno trovato in Rimini la condizione ideale per aprire la loro attività di libraie per ragazzi.

 Viale dei Ciliegi 17 è una libreria che non si limita a vendere libri, ma che porta avanti da anni moltissime attività di promozione della lettura per tutte le fasce d’età.
 Un occhio di riguardo è riservato alla fascia degli adolescenti: 11-18 anni, spesso trascurata perché considerata più difficile. Alice, a questo proposito, ci racconta:

Non riesco a trovare lati negativi nel lavorare con questa fascia d’età. Ricordiamoci che gli adolescenti sono i lettori più forti in Italia e questo dato non viene mai riconosciuto, perché spesso si guarda ai ragazzi con estrema superficialità.
In realtà sono molto recettivi e chi lavora realmente con loro sa quanto possa essere gratificante a livello professionale e personale. Il problema spesso è che si tenta di fare eventi per adolescenti su modello di quelli per adulti o, peggio ancora, di quelli per bambini. Certamente così non può funzionare, i ragazzi hanno esigenze e interessi diversi e bisogna saper trovare il canale giusto di comunicazione.

Sfatato così il luogo comune più diffuso a livello nazionale: lamentarsi del fatto che i ragazzi non leggono, che sono pigri, svogliati e senza interessi. Alice, che ci lavora tutti i giorni, conferma: 

Nell’arco di due ore di intervento in classe, si accende subito qualcosa. La promozione della lettura non è difficile, è che spesso non la si fa per niente. Far leggere i ragazzi è molto facile, perché c’è una curiosità naturale verso le storie, va solo veicolata verso il libro. Certo bisogna saper scegliere, senza preconcetti, delle storie che piacciano ai ragazzi, che abbiano un aggancio con i temi che gli interessano e con la realtà che vivono.

È con questo spirito, che nel 2008 è nato Mare di Libri - Festival dei Ragazzi che leggono, frutto  della passione e dell’esperienza delle libraie di Viale dei Ciliegi 17:

Mare di Libri era il sogno che avevamo noi libraie di creare il primo festival dedicato completamente ai ragazzi più grandi. Il sogno si è concretizzato, presentando il progetto a Beatrice Masini, durante una cena. Grazie al suo impegno, alla collaborazione con la casa editrice Rizzoli, a una serie di sponsorizzazioni tecniche e al lavoro di tantissimi volontari, siamo riuscite a mettere in piedi il festival, che ormai ha valenza nazionale. Abbiamo fondato l’Associazione Culturale Mare di Libri, no profit e su base volontaria, che si occupa di organizzare e gestire l'evento che si svolge ogni anno a metà giugno. La nostra idea era di creare qualcosa che fosse aperto alla città, una vera e propria risorsa.

Mare di Libri è stato aperto proprio oggi, 14 giugno, e proseguirà fino a domenica. Il festival comprende mostre, spettacoli teatrali, incontri con gli autori, caccia al tesoro letteraria, colazioni su facebook e molto molto altro. Tra gli ospiti: Michela Murgiia, Marie-Aude Murail, Massimo Carlotto, Toni Capuozzo, Vivian Lamarque, Maurizio Nichetti, Patrizio Roversi, Federico Taddia e altri ancora. Per scoprirne tutti i dettagli, guardate qui , troverete il programma completo.

Ho chiesto ad Alice, per concludere, di indicarmi 5 libri per ragazzi, fondamentali per la sua libreria, da suggerire a voi. Ecco i cinque prescelti, dagli 11 anni in su:

Oh, boy! , Marie-Aude Murail, Giunti, 2011
 l ritratto ironico e disincantato di una famiglia fuori da ogni regola, i Morlevent. Tre fratelli: un maschio e due femmine, di 14, 8 e 5 anni, tutti diversi, ma con una caratteristica comune, grande personalità e determinazione. Siméon, Morgane e Venise sono rimasti orfani da pochissimo e, tra le tante incertezze, una sola cosa resta ferma: rimanere uniti, qualunque cosa accada. Un libro che ci coinvolge raccontando, con ironia e delicatezza, la complessità della famiglia, la malattia, l’amore e la discriminazione. Un libro, che ha fatto discutere, ma che è stato, infine, giustamente, premiato dalla critica e dal pubblico.

 Cercando Alaska , John Green, Rizzoli, 2010
Alaska Young è divertente, avventurosa e estremamente attraente. Tutti a scuola sono innamorati di lei. Miles e Chip, insieme ad Alaska, formano un trio esplosivo: bevono, fumano, stanno svegli di notte inventando scherzi complicati e brillanti. Solo Miles però si accorge che Alaska è profondamente infelice. Una tragedia incombe sulle loro vite e sarà proprio Miles che dovrà capire cosa si nasconde dietro all’apparente morte accidentale di un’amica come Alaska. 

Le lacrime dell’assassino , Anne-Laure Bondoux, San Paolo, 2008
Un assassino in fuga e un ragazzino alla ricerca di una guida isolati in una fattoria nella Terra del Fuoco. L’intreccio si infittisce, quando i due lasciano la vita solitaria e approdano in città: la vita, gli imprevisti, le avventure si moltiplicano. Il ragazzo è assetato di novità, di relazioni, di vita, l’assassino fa i conti con le proprie colpe. Una storia affascinante e imprevedibile sui confini labili della coscienza, ambientata ai confini del mondo.

Sette minuti dopo la mezzanotte , Patrick Ness, Siobhan Dowd, Mondadori, 2013 
Il mostro si presenta sette minuti dopo la mezzanotte. Ma non è il mostro che Connor si aspettava: un'entità fatta di tenebre, di vortici, di urla, l'orribile incubo che viene a trovarlo ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche.
No. Questo mostro è un po' diverso. È un albero antico come una storia perduta e selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Connor la cosa più pericolosa di tutte: la verità.

Il grande gioco , David Almond, Salani, 2013
 Stoneygate è un'ex cittadina mineraria. In superficie i segni della presenza della miniera sono dappertutto. Sotto, invece, brulicano antiche gallerie abbandonate, cave dimenticate, misteriosi cunicoli che si perdono nel buio. È qui che Kit, tredici anni, si trasferisce con la famiglia per stare vicino al nonno, ora che la nonna non c'è più. Ed è sempre qui che Kit conosce John Askew, ragazzo problematico, che organizza nella miniera il Gioco della Morte. Mentre il nonno inizia a perdere la memoria, John cerca di trascinare l'amico in un nuovo e ancora più terribile Grande Gioco. In precario equilibrio tra luce e tenebre, morte e ciclo eterno della vita, Almond riprende i temi della perdita e della crescita, per raccontare la storia di un ragazzino che deve scendere nelle tenebre, per tornare alla luce diverso e cresciuto. 

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