Ricette antiche e in versione moderna nel libro "Essenze di felicità"

Pubblicato da RaiEri, propone un ricettario scovato dalla scrittrice Antonella Martinelli e la sua trascrizione adattata ai giorni nostri

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Il libro "Essenze di felicità" (Rai Eri)

Redazione

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"È stato nelle soffitte di Palazzo Martinelli a Roma (adorate soffite dove un qualcosa che smuova i tuoi ricordi, un qualcosa di misterioso lo trovi sempre!) che ho trovato un ricettario antico, scritto o copiato a mano dalla bisnonna Teresa Giannuzzi Martinelli. Ricette di dolci, sorbetti, spume, creme, rosoli, scritte con linguaggio aulico ma con bontà senza tempo. Originalità di sapori venuta fuori dalla elaborazione pratica che ne ha fatto Alessandro Circiello, cibi provati da generazioni lontane, pieni di sapori, nostalgie, profumi e ricordi attualizzati dalla traduzione pratica con ingredienti di oggi".

Così Antonella Martinelli racconta la genesi del suo libro, "Essenze di felicità" (Ed. Rai Eri) in cui la raccolta di ricette antiche si unisce alla loro riebolazione contemporanea.

"Abbiamo amalgamato l'800, il '900, il 2000: 3 secoli in un piatto. Ma le ricette antiche le potete provare, io l'ho fatto con ottimi risultati". Da qui l'idea di presentarne una a settimana in questo post in aggiornamento. "Sono ricette romantiche e il romanticismo non ha genere" suggerisce la scrittrice. "Uomini e donne potranno cimentarsi in questo gioco culinario di... secoli!"
E allora cominciamo.

Ricetta n.1: Crema di viole

Ingredienti:
150 g di petali di viole biologici
30 g di frutti rossi ventura
300 g di acqua
100 g di crema di latte
50 g di sciroppo d'uva

  • Ricetta antica
    In libbre quattro di gileppe e quattro di spirito si mettano a fermentare in luogo freddo libbre tre di fiori di viole, e dopo otto giorni si passerà prima per tela, soppiesando bene i fiori, e poi per panno di lana si filtrerà.
  • Ricetta moderna
    Portare a bollore l'acqua con lo sciroppo d'uva e la crema di latte. Aggiungere, fuori dal fuoco, i petali di viole e frutti rossi, lasciare in infusione in frigorifero per alcune ore, filtrare con un colino e conservare in frigorifero.
  • Consiglio
    Il colore è già nelle viole! Sorprendente i vostri ospiti con un candore totale intorno, tovaglioli e piatti... la crema sarà migliore

Ricetta n. 2: Meringhe semplici

Ingredienti:
400 g di zucchero semolato
200 g di albume
Scorza di limone q.b.

  • Ricetta antica
    Una libbia di zucchero gileppata a cottura di manuscritti vi stangheggerà con mestolo di legno mentre è calda, e quasi freddata ci si mescoleranno sei chiare d'uovo mondate, e più e più ancora se si vedrà che il composto sia duro. Dopo su della carta a bocconi vi formeranno le merenghe, a quali si darà un leggiero grado di fuoco sopra e poi si uniranno di due formandone una.
  • Ricetta moderna
    Mettere tutti gli ingredienti in una planetaria e montarli finché la massa non risulti ben ferma ed omogenea. Riempire con il composto una sacca da pasticciere munita di beccuccio rigato,formare delle meringhe su una placca foderata di carta da forno e cuocere a 120 gradi per 30 minuti.  A cottura ultimata, lasciare le meringhe nel forno spento per 8 ore.
  • Consiglio
    Non si possono servire senza mettere sulla tavola tante piccole brocchette piene di tanti tipi di cioccolata calda... al peperoncino, gianduia, fondente... che ognuno verserà senza freni sulle meringhe, ricoprendole, impregnandole quanto basta, finché saranno un tutt'uno...meringa e cioccolato.
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