Raul Casadei: Bastava un grillo (per farci sognare) di Piemme

Un’esplosione di fiducia, euforia e voglia di ricostruire: tutto questo era l’Italia anni Sessanta. Raccontata da uno dei suoi protagonisti musicali: Raul Casadei

Marina Jonna

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In questo libro, Bastava un grillo (per farci sognare), edito da Piemme e scritto insieme a Paolo Gambi, viene  raccontata l’Italia vista da Raoul Casadei, prima bambino durante la guerra, poi l’esperienza di maestro di scuola in una Puglia difficile da vivere, fino all’avventura da musicista vicino allo zio Secondo, fondatore dell’Orchestra Casadei. In questo periodo il futuro appariva luminoso e spianato come le prime autostrade che le famiglie percorrevano per andare in vacanza con l’utilitaria.

Magari al mare, in Romagna, dove stavano nascendo le prime mete balneari. Raoul Casadei, prima con lo zio Secondo poi da solo, è la colonna sonora di quegli anni. Quando davvero "…bastava un grillo per farci sognare” (da La mazurca di periferia).

Con la sua orchestra ha portato in tutta Italia l’allegria della sua amata Romagna. Nelle balere sempre affollatissime, alle sagre, alle feste di piazza tutti ballavano Ciao mare, Romagna mia, Simpatia: era la febbre del liscio. E ancora oggi, risentendo le sue canzoni, sentiamo un pizzico di nostalgia per quegli anni spensierati, così lontani dal nostro presente.

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