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Premio Nobel per la letteratura 2017. Chi vincerà?

Haruki Murakami, Ngugi Wa Thiong'o e Margaret Atwood guidano la classifica. Ma in lizza c'è anche il nostro Claudio Magris

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Andrea Bressa

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Tra gli appuntamenti più importanti dell'autunno, un posto d'onore va certamente ai Premi Nobel. Fra il 2 e il 10 ottobre 2017 saranno resi noti i nomi dei vincitori nelle diverse categorie, scelti in una lista di concorrenti che, come sempre, non è pubblica. Ma se per la maggior parte delle discipline toccate dal Nobel, come fisica, chimica, medicina o economia, non è semplice definire chi siano i papabili, nel campo della letteratura un pronostico può essere più facilmente fatto. Chi sono dunque gli scrittori con maggiori possibilità per ricevere il Premio Nobel per la letteratura?

I PRIMI TRE: DUE SOLITI NOTI E UNA NOVITÀ

Dando una spulciata alle voci che provengono dalla Rete e, soprattutto, ai pronostici delle agenzie internazionali di scommesse, ci si accorge che i nomi dei papabili sono sempre un po' gli stessi degli scorsi anni (naturalmente, viene da dire). Ma con alcuni cambi di posizione e new entry.

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Haruki Murakami, uno dei favoriti al Nobel 2017 - 26 settembre 2017 – Credits: ANSA/EPA/Henning Bagger

Come da qualche anno a questa parte in cima alle classifiche campeggiano due scrittori in particolare: il kenyota Ngugi Wa Thiong'o (dato tendenzialmente 4 a 1) e la “rock star” della letteratura Haruki Murakami (5 a 1). Assieme a loro sul podio si trova anche la prolifica autrice canadese Margaret Atwood, che con il suo 6 a 1 sembra aver guadagnato molte posizioni rispetto alle precedenti edizioni.

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Claudio Magris - 26 settembre 2017 – Credits: MIDA/EPA/Laszlo Beliczay

C'È ANCHE IL NOSTRO MAGRIS

Anche l'Italia è rappresentata nelle liste dei broker, con la presenza di Claudio Magris nei primi dieci (con un buon 10 a 1). L'autore triestino ha scalato molte posizioni, prendendo il posto di Dacia Maraini come portabandiera della letteratura nostrana. L'autrice di Bagheria, infatti, si posizionava negli scorsi anni molto più in alto: ora è intorno al 60/70 a 1, in compagnia di Elena Ferrante, Julian Barnes e Cormac McCarthy.

PHILIP ROTH E GLI ALTRI “NOBEL PER UN SOFFIO”

All'appello rispondono anche alcuni nomi onnipresenti nei pronostici. Come Philip Roth (nella fascia 25 a 1), che proprio per la sua annosa condizione di “Nobel mancato” è da qualche tempo il soggetto di una divertente presa in giro su Tumblr. Fra gli altri citiamo anche Joyce Carol Oates, David Grossman, Adonis e lo scrittore albanese Ismail Kadare.

MA ALLA FINE DECIDE L'ACCADEMIA SVEDESE

Sono molti gli elementi che possono aiutare a fare un pronostico verosimile su un autore: numero di opere pubblicate, caratura internazionale, premi vinti, riconoscimenti ottenuti. Ma, come ha ben dimostrato l'edizione 2016 del Nobel con la vittoria dell'outsider Bob Dylan, l'ultima insindacabile parola dell'Accademia svedese è sempre in grado di sorprendere.

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