Piedimonte: L'assassino non sa scrivere

Nel paese più anonimo e tranquillo del mondo arriva un assassino. E pure ignorante

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Marina Jonna

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L'autore del romanzo Nel nome dello zio, Stefano Piedimonte, propone un thriller ambientato in un tranquillo paesino di campagna: L'assassino non sa scrivere, edito da Guanda.

Un efferato serial Killer porta alla ribalta il tranquillo paesino anonimo denominato Fancuno (non state a ricercare il nome, non esiste e l'assonanza è voluta...!)

Dunque in questo posto dimenticato, fino a quel momento, da tutti inizia a operare un serial killer la cui caratteristica è quella di lasciare sui cadaveri un messaggio, assolutamente sgrammaticato.

I paesani sono così divisi tra chi prova terrore e chi, invece, imbarazzo: in balia del caos mediatico prodotto da questi episodi.

Tanti gli attori insoliti del romanzo che si muovono sullo sfondo: eroi sgangherati, dal maresciallo al suo varipinto drappello di amici fino a Siusy, la barista dal cuore spezzato. Il tutto condito da imprecazioni di ogni genere, equivoci e colpi di scena.

Il ritmo è incalzante, grazie a un linguaggio originale per un thriller: un mix di ironia e tensione che sostiene dalla prima all'ultima pagina il libro.
Con un colpo di scena finale davvero inaspettato.

E quindi, come dichiarato dall'autore stesso sul suo sito:  “Se volete che qualcuno si diverta, riflettendo sulla vita, sulla morte, sulla mancanza, ridendo a crepapelle con intelligente amarezza, non avrete che da dirgli accoratamente e con convinzione: va’ a Fancuno.”

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