Pene, 4 libri lo celebrano (ma il doppio senso è dietro l'angolo)

Osannato e divinizzato, può diventare una maledizione. Quando è enorme

Le 4 copertine dei libri in oggetto

Valeria Merlini

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Il nuovo dissacrante libro sul pene (enorme) della Baldini & Castoldi promette scottanti rivelazioni. Perché se il piacere è racchiuso nel sapiente utilizzo, le dimensioni stratosferiche diventano una vera e propria maledizione. Sissignori.
A seguire una breve carrellata sul pene (e sulle pene d’amore).

Come vivere con un pene enorme di Richard Jacob e Owen Thomas
(Baldini & Castoldi , 2014)
Ecco finalmente il primo libro di self-help per gli uomini affetti da Genitali Abnormi e Sovra Proporzionati (GASP), una malattia congenita che provoca la crescita sproporzionata del pene. La GASP viene diagnosticata a migliaia di uomini ogni anno, relegati ai margini della società per l’inconsueta lunghezza o grossezza del loro pene.
Come vivere con un pene enorme porta loro un messaggio di speranza oltre a moltissime informazioni utili.

Pene d'amore. Sette racconti erotici a cura di Gianni Biondillo
(Guanda , 2008)
Da oltre un decennio pare quasi che la letteratura erotica debba essere declinata al femminile. Quasi che l’emancipazione della donna implichi l’esposizione continua del suo corpo agli sguardi altrui. Cioè degli uomini. Quella che quindi al suo sorgere sembrava una letteratura di liberazione, oggi appare sempre più un genere fin troppo codificato. Gli scrittori disertano la narrazione erotica, forse non solo per pudicizia, ma per strategia. Mettere il cuore e il corpo a nudo significa esporsi agli sguardi pubblici, mostrare le ferite, dimostrare le debolezze. Ma la gestione del sé pubblico è una strategia di potere, e il potere vuole essere saldamente maschile. Questa antologia, attraverso i racconti di sette scrittori - Andrea Bajani, Gianni Biondillo, Valerio Evangelisti, Marcello Fois, Raul Montanari, Gianluca Morozzi, Tiziano Scarpa - cerca di rimettere in gioco una scrittura, quella maschile, che ha disertato l’eros dando voce a chi non ha, colpevolmente, voluto parlare da troppo tempo: il sesso maschio.

Storia del pene. Da Adamo al Viagra di David M. Friedman
(Castelvecchi , 2007)
Questo libro racconta la storia culturale e sociale del pene: visto di volta in volta come fonte di vita, simbolo di un sacrosanto patto con Dio, come emblema della vergogna o come scettro e bastone del comando, come semplice «attrezzo scenico» per l’industria farmaceutica, e infine come puro (impuro) strumento di penetrazione. Il pene si è sempre situato al centro dell’evoluzione culturale dell’uomo (e della donna) in Occidente. Con luminari del calibro di Leonardo da Vinci, Sigmund Freud, Walt Whitman e Norman Mailer, che hanno trattato da par loro questo soggetto, David Friedman passa con disinvoltura dal registro alto, supercilioso, a quello basso, popolaresco in questa sua divertente (ma in buona sostanza serissima) rassegna di usi e costumi che risalgono alla più remota antichità. In età moderna il pene è oggetto e soggetto di mille desideri, frustrazioni e rimozioni, fino a segnare, oggi, il confine tra il lecito e l’illecito, fra l’allusione e l’osceno, l’erotico e il pornografico.

Maschi contro femmine. L'eterna lotta del pene contro il male di Pulsatilla e Fausto Brizzi
(Mondadori , 2010)
Perché le femmine pisciano sempre in coppia? Perché i maschi mandano sms telegrafici? Perché alle femmine piacciono gli stronzi?
Questo libro contiene tutto quello che già sapete sull'altro sesso. Però detto meglio. Con un umorismo di quelli che (ce ne fossero) riescono a toccare gli argomenti più genitali senza far mai sentire il peso, greve, della volgarità. Con un'attenzione alla nostra vita quotidiana, ai dialoghi, ai tic, che denunceresti gli autori per averti piazzato delle cimici dentro casa. E getta una luce insperata laddove arrancano gli psicologi da talk show.


@violablanca

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