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Patricia MacDonald, Il buio nell’acqua

Una donna si autoaccusa di un orrendo crimine: il duplice omicidio del marito e del figlio neonato

Niente è come sembra. Esattamente come recita il titolo della canzone e del film di Franco Battiato, anche in questo noir di Patricia MacDonald l'apparenza inganna. E molto.

Tutto parte da un duplice omicidio. Figlio neonato e padre vengono trovati senza vita nel bagno di casa: il primo annegato, il secondo per terra in un lago di sangue. Della morte di entrambi si autoaccusa Claire, moglie e madre in piena crisi depressiva post partum. Nessun dubbio per gli inquirenti né per la famiglia e l'entourage della giovane coppia: la giovane donna è la sola responsabile dell’efferato gesto. L'unica a nutrire qualche timore sulla dinamica degli eventi è Morgan, amica d'infanzia dell'accusata che non si arrende all'evidenza.

Ma questo giallo non si esaurisce nella trama avvincente degli avvenimenti e dei colpi di scena.

MacDonald, sulle orme della tradizione del romanzo britannico e della letteratura thriller americana, analizza i personaggi di questa vicenda con una prosa che scava in profondità e ne delinea carattere, personalità e contraddizioni. Ambientato a Long Island, questo romanzo racconta anche uno spaccato di America con il suo perbenismo formale e le sue ipocrisie. Che spesso traggono origine nel nucleo familiare, territorio di sentimenti e conflitti dove si sviluppano dinamiche devastanti.

Quasi un monito: più che difendere la famiglia, forse è meglio stare attenti e difendersi dalla famiglia.

Patricia MacDonald
Il buio nell’acqua
Barta, 352 pagine
14 euro

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