Diario di un sopravvissuto agli zombie: ecco il secondo capitolo

Si intitola "Oltre l'esilio" e promette di non deludere i fan

Eugenio Spagnuolo

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Il successo editoriale di Diario di un sopravvissuto agli zombie di J.L Bourne non è più figlio unico: a giorni è prevista l'uscita del secondo capitolo della saga, Oltre l'esilio (Multiplayer Edizioni, 12,67 euro). E gli appassionati di horror apocalittici potranno finalmente riannodare i fili di una storia che, dopo aver conquistato l'America (fino alla classifica dei bestseller del New York Times), ha trovato un discreto seguito anche in Italia dove il primo capitolo è uscito lo scorso novembre.

Per chi non conoscesse la storia, fa fede il titolo. Ci sono gli zombie (molti) e un sopravvissuto che per strada incontra altri suoi simili (pochi) e con loro cerca di resistere ad assalti di banditi (vivi) e a un'apocalisse nucleare. Una trama al cardioplama che cattura l'attenzione di chi legge, grazie a una serie di colpi di scena che l'autore si guarda bene dall'annunciare o, quando proprio deve farlo, li dichiara sottotraccia. E un'orda di zombie famelici che appaiono tra le righe possono fare persino più paura che al cinema.

Nato come divertissement, Diario di un sopravvissuto agli zombie (Multiplayer Edizioni, 13,41 euro) è arrivato in libreria dopo aver generato un vero e proprio culto sul web, dove Bourne pubblicava il suo lavoro pezzo dopo pezzo, come un vero diario. Le prime 50 mila copie sono andate a ruba e il libro ha guadagnato la via dell'esportazione. C'è chi ritiene che la sua fortuna editoriale sia speculare a quello del serial tv The Walking dead. Ma probabilmente sono molti i fattori che hanno contribuito al successo di questa trilogia horror: uno fra tutti il porsi ai lettori in forma di diario, con una scrittura dal ritmo sincopato adatta al secolo di Twitter e della lettura sugli schermi degli smartphone. Senza contare i consigli tecnici che Bourne, da ex militare, dispensa a più non posso su cosa fare e come farlo se un bel giorno vi svegliaste in una terra desolata. Che era e rimane il vero, grande incubo dell'occidente.

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