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Nobel, 5 curiosità sul premio più ambito del mondo

I fatti più strani della storia dei Nobel per la letteratura: dagli eterni sconfitti ai grandi rifiuti

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Andrea Bressa

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L'assegnazione dei premi Nobel 2014 è ormai alle porte e le scommesse sui possibili vincitori impazzano già da tempo. Anche quest'anno diciotto accademici si ritroveranno a Stoccolma, nel Palazzo della Borsa, per decretare chi tra fisici, chimici, letterati, medici, economisti, politici potrà di diritto passare alla Storia. La data è fissata al 6 di ottobre, quando verrà assegnato il Nobel per la medicina, mentre il premio per la Letteratura verrà consegnato nei giorni a seguire.
Ma cosa accade realmente in quel palazzo, sede dal 1914 dell'Accademia di Stoccolma? Quali storie si raccontano sugli autori che raggiunsero o non riuscirono a raggiungere il traguardo del Nobel? Ecco cinque curiosità sul premio letterario più ambito del mondo.

Letteratura americana
Pare che gli scrittori americani non siano molto graditi fra gli ambienti del Nobel, tanto che il segretario dell’Accademia di Stoccolma Horace Engdahl, in una dichiarazione del 2009, li definì troppo ignoranti e provinciali per competere con l'Europa. Sembra tuttavia che oltre Oceano non se la siano presa più di tanto.

Italiani in gara
Quasimodo e Montale ottennero grande fortuna dopo il Nobel per la Letteratura, venendo tradotti anche in svedese; Italo Calvino fu invece più sfortunato, morendo proprio quando la vittoria sembrava ormai certa. Sembra infine che Carducci riuscì a scavalcare nomi come Zola, Ibsen e Tolstoj perché l'allora presidente Wirsen non amava le critiche alla religione, e secondo lui il poeta italiano, a differenza degli altri candidati, non era antireligioso, bensì anticattolico: per un protestante svedese era il massimo.

Jorge Luis Borges
Nonostante fosse spesso ritenuto il candidato favorito per la Letteratura, l'Accademia di Stoccolma non lo premiò mai. Secondo alcune voci la ragione è da ricercarsi nei suoi rapporti con Pinochet, che nel 1973 instaurò la dittatura militare in Cile, e Videla, dittatore argentino fra il 1976 e il 1981.

Jean-Paul Sartre
Sartre ricevette il premio Nobel per la Letteratura nel 1964, ma lo rifiutò pubblicamente dichiarando che non è possibile esprime un giudizio sul valore di un letterato se non a posteriori, e cioè dopo la sua morte.

Ernest Hemingway
Il grande scrittore americano, dopo aver ritirato il premio nel 1954, divenne celebre per la sua frase: “Darei il mio premio Nobel soltanto in cambio di una cosa: il titolo di campione del mondo dei pesi massimi”.

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