New York, 4 libri a Central Park e un regalo

Storie d'amore in cui la scenografia magica di Central park si staglia sullo sfondo. Come uno skyline, unico al mondo

Le 4 copertine dei libri in oggetto

Valeria Merlini

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New York è anche (e soprattutto) Central Park, il polmone della città più scintillante del mondo, fatto di mille scorci, nascosti o famigerati. Lo conosciamo grazie al cinema, la riscopriamo grazie a questi libri.

Baciare uno sconosciuto a Central Park di Katy Regan
(Fabbri, 2014)
Quando Liv muore per il gruppo di amici rimasti tutto si ferma: niente più lunghe serate di chiacchiere, risate e mille sogni da realizzare, solo tanti sensi di colpa e la fatica di andare avanti come se nulla fosse. Anche se si conoscono dall’università, le loro vite hanno preso ormai strade diverse. Mia ha avuto un figlio da quello che doveva essere l’avventura di una sera; Melody e Norm vivono un matrimonio soffocante; Fraser ha abbandonato i sogni da rockstar per diventare tecnico del suono e Anna passa da un lavoro all’altro senza troppe prospettive. Ma quando, a un anno dalla morte di Liv, si ritrovano per ricordarla, Norm ha qualcosa da comunicare a tutti gli altri: ha trovato una lista con tutto ciò che l’amica avrebbe voluto fare prima di compiere trent’anni. Realizzare i suoi desideri diventa la loro missione. Ognuno di loro scoprirà qualcosa di sé, oltre che dell’amica scomparsa. E mentre vengono a galla segreti, vecchi rancori e incomprensioni, troveranno il modo di chiudere i conti con il passato e ricominciare finalmente a vivere.

Innamorarsi a Central Park di Nicola Doherty
(Newton Compton, 2013)
Zoë ha sbagliato proprio tutto con David. Eppure lui era perfetto: un uomo affascinante e generoso, nonché stimato cardiochirurgo con una brillante carriera davanti. Lei però non è riuscita a tenerselo stretto: non si è dimostrata adulta e comprensiva e l’ha costretto a scegliere tra la loro storia d’amore e il suo lavoro.
E così David l’ha mollata e ha accettato un prestigioso incarico a New York. Zoë si ritrova perciò a passare da sola le feste natalizie, disperata e piena di rimorsi. Fino a quando un piccolo miracolo – di quelli che succedono solamente a Natale – non le offre una magica opportunità: una mattina si sveglia e scopre di essere tornata indietro nel tempo. È un’occasione d’oro: sta ancora insieme a David e stavolta è pronta a tutto pur di non farselo scappare… Ma il destino è beffardo e presto le complicherà la vita più di quanto Zoë si aspetti!

Central Park e dintorni di Gianfranco Michelini
(Polistampa, 1999)
La poesia di Gianfranco Michelini si svolge sotto la tutela di un’ossessionante, onnipervasiva figura femminile. Le donne che abitano la sua poesia rimandano a un duplice aspetto: donna come grande madre che accoglie, protegge, e al contempo essere misterioso, impenetrabile e, per certi versi, ineffabile. Il tentativo di Michelini sta nel dare un nome, un volto e un significato a tutte le donne che hanno incrociato il suo cammino. “La misura, la forma che meglio si confà al poetico immaginare di Michelini è quella del frammento, appunto, l’espressione di un barlume di paesaggio (belli, in particolare, quelli nordici della sezione Aino), d’una fugace apparizione, d’una musica o d’un odore rimasti nell’aria, come un remoto memento d’altre età. Inutile sottolineare la matrice fortemente autobiografica di questa poesia, della quale potremo a buon diritto parlare d’una sorta di moderno crepuscolarismo: l’abbandono al ricordo, alla nostalgia, al rimpianto, vi sono elementi primari, laddove il verso altro scopo non ha se non quello di far rivivere per un estremo istante un passato altrimenti perduto” (Dalla postfazione di Idolina Landolfi)

Un principe azzurro a Central Park di Elisa Puricelli Guerra
(Piemme, 2012)
È aprile a Manhattan, i ciliegi di Central Park sono tutti in fiore e in città si respira una deliziosa aria primaverile. L’umore di Olivia, però, è tutt’altro che roseo. Ormai è passato un bel po’ di tempo da quando ha scoperto che a New York vivono maghi, streghe, orchi, giganti e matrigne, ma ancora non è riuscita a rispondere alla domanda che la assilla di più: lei è una principessa oppure no?
Resta un solo modo per scoprirlo: partecipare al Gran Ballo di Primavera. Se il bellissimo principe Dominic Alistair Balthazar la inviterà a danzare e la bacerà prima dello scoccare della mezzanotte, sarà la prova definitiva che lei è una vera principessa… Sembra facile ma per Olivia, la ragazzina più timida di tutta Manhattan, non lo è affatto!

@violablanca

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