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"Il primo uomo cattivo", prova letteraria di Miranda July

In uscita per Fletrinelli il romanzo della filmmaker, artista e scrittrice americana

Miranda July

Micol De Pas

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"La psicoterapia è una cosa da coppie. Come il Natale. Come il campeggio. Come il campeggio sulla spiaggia", si legge alle prime pagine de Il primo uomo cattivo, prova letteraria di Miranda July in uscita oggi per Feltrinelli.

Situazione: la protagonista, Cheryl Glickman, è nello studio del miglior cromoterapeuta della Westcosat che dovrebbe curarla dal Globus Hystericus. Terapia: il colore, ovviamente: "È l'essenza del rosso. (...) Il rosso è un'energia e assume una tinta solo nella sua forma grezza. Ne prenda 30 ml adesso e poi 30 ml ogni mattina prima di orinare", ordina lo specialista. Consigliere: un certo Phillip, di cui la protagonista è innamorata, la manda a incontrare questo guru della medicina alternativa.

Da quello studio medico cominciano le avventure di questo esilarante quanto libero romanzodi una scanzonata e ironica artista della comunicazione. I video e i progetti per il web della July hanno fatto il giro del mondo, pubblicati da diverse testate online, esposte in istituzioni come il MoMa, il Guggenheim Museum e in due edizioni della biennale del Whitney Museum. Nel 2005 firma il suo primo lungometraggio scritto, diretto e interpretato da lei, Me and You and Everyone We Know ha vinto un premmio al Sundance e a Cannes. Ne è seguito un secondo, mentre i suoi racconti sono stati pubblicati da diverse riviste letterarie e in Italia per Feltrinelli.

In questo libro racconta le vicissitudini di una donna sui 40 anni, dall'immaginario un po' nevrotico e molto naïf che, dal momento in cui decide di ospitare la figlia dei suoi datori di lavoro sarà protagonista di una serie di esperienze che le cambieranno per sempre la vita. Tra sogni improbabili, passioni surreali, giochi sadici e amori lesbici, la fantasia dell'autrice corre libera, toccando però i temi cardinali della nostra società (inclusa la maternità, guardata con occhi decisamente non ortodossi).

Il risultato è un libro lieve quanto profondo, capace di suscitare grandi risate, di mostrare una donna in cui le lettrici si immedesimeranno (loro malgrado) e, soprattutto, di capovolgere con intelligenza tutti i luoghi comuni di cui siamo vittime, per mostrare quanto invece siamo tutti simili. Perché (troppo) umani.

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Miranda July, "Il primo uomo cattivo", Feltrinelli, pp. 272 , euro 18

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