"Il mio paradiso è deserto" di Teresa Ciabatti

Un romanzo sui colpevoli che, se li ami, riescono a caricarti delle loro colpe

Redazione

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Marta non esce la sera, da tre anni. Finge di andare alle feste e si nasconde in sauna, si porta da mangiare. Ha la sauna in quella casa principesca perché è la figlia di Attilio, il re di Roma. Re del business della spazzatura. Marta ha un solo amico, Lorenzo, l’unico che la capisce. Marta una volta ha investito un ragazzo, che forse non camminerà più. E si sente come se avesse investito un’intera generazione e distrutto i sogni di tutti, anche i suoi. Marta è adolescente e pesa 100 chili. E tutto sta per precipitare.
Perché leggerlo
Ci si prova, a guardarsi da fuori. Teresa Ciabatti ci riesce. Racconta com’è che i colpevoli, se li ami, riescono a caricarti delle loro colpe, abbandonandoti. Racconta com’è che gli affari sporchi si fanno in famiglia finché la famiglia ti ripulisce con photoshop.

Il mio paradiso è deserto di Teresa Ciabatti
(Rizzoli, 288 pagine, 17 euro)

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