Maestri di finzione. 5 libri sulla letteratura anni Zero

Nel tempo dell'editoria senza editori, una brillante generazione di critici indipendenti interpreta il presente letterario rinnovando la critica militante.

Maestri di finzione, particolare della copertina

Michele Lauro

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La democrazia letteraria di massa, scrive Alfonso Berardinelli in Non incoraggiate il romanzo , "vanifica l'autorità della critica e crea una letteratura senza forma e senza confini". In barba al suo vaticinio (l'epoca dei giudizi si è chiusa per sempre), gli studi sulla letteratura contemporanea si moltiplicano. Però, sarà un caso, a pubblicare libri sui libri di notevolissima qualità sono stati, nella prima metà del 2014, benemeriti editori di calibro medio-piccolo. Ecco dunque i frutti migliori di una brillante generazione di critici indipendenti, cresciuta all'ombra di quei numi tutelari che periodicamente ancora si danno battaglia a colpi di pamphlet e articoli inveleniti su quotidiani che quasi nessuno legge.

Maestri di finzione - Francesca Borrelli (Quodlibet)
Un "racconto di parole" sulla letteratura contemporanea, secondo un'espressione rubata dalla stessa autrice a Gérard Genette, padre della moderna analisi narratologica strutturalista. Un libro elegante e sobrio come la sua copertina dalla grafica a canne d'organo, curioso e intenso come uno stimolatore cerebrale. Firma storica del Manifesto e maestra di saggistica psicoanalitica, Francesca Borrelli esplora il lavoro creativo di 43 scrittori in un dialogo teso a cogliere il misterioso quid capace di consegnare all'immortalità un'opera e un personaggio. Ordinati secondo la loro data di nascita, da Anna Maria Ortese (unica italiana) a Stefan Merril Block, passando per José Saramago, Don DeLillo, Abraham B. Yehoshua, Jonathan Frenzen, Orhan Pamuk, David Foster Wallace, scorrono tanti classici del panorama internazionale, ciascuno introdotto da un essenziale resoconto critico. Sono andato subito a leggere l'intervista a uno dei miei preferiti, Javier Marías, dove ho scoperto la verità su quella che credevo una leggenda: lo scrittore spagnolo ha ricevuto davvero un'isola disabitata, Redonda, in eredità da uno sconosciuto collega. Un re che non ha ancora visitato il suo regno.

La terra della prosa. Narratori italiani degli anni Zero (1999-2014) - Andrea Cortellessa (L'Orma editore)
Espansione antologica di un triplo numero monografico della rivista L'illuminista pubblicato nel 2011, contiene l'analisi critica e brani sparsi di 30 narratori italiani che hanno esordito nel nuovo millennio. Anni in cui, scrive Cortellessa, il concetto di tradizione ha subito un traumatico reset. Unico criterio osservato per le inclusioni è quello (personalissimo e quindi opinabile) della qualità. Parrebbe una tautologia, invece no. Perché nel nostro tempo la critica pare "disinteressata a processi di selezione di testi su base qualitativa". Altro criterio seguito è la "narratività" del testo, indispensabile anche se magari in forme borderline. Le circa 900 pagine terminano con un bel Calendario corredato delle copertine dei volumi di cui si è parlato. Nella Premessa il curatore ripercorre il complicato iter della sua opera, il lungo bussare invano alla porta degli editori italiani. Il catalogo dei rifiuti è una significativa testimonianza del fatto che "nessuna major oggi, nel tempo dell'editoria senza editori, avrebbe mai accettato di pubblicare un lavoro che implicitamente metteva in discussione le sue scelte".

Da Pascoli a Busi. Letterati e letteratura in Italia - Matteo Marchesini (Quodlibet)
Raro caso di poliedrico talento espressivo e analitico, capace di spaziare dalla poesia alla narrativa fino alla raffinata critica letteraria, Marchesini aveva pubblicato nel 2013 un romanzo di Atti mancati che avrebbe meritato la cinquina dello Strega. Il più oscuro degli atti mancati aveva a che fare con l'utopia del Grande Romanzo. Nel giro di appena un anno lo scrittore bolognese torna sulle sue tracce con questa poderosa raccolta: un "mosaico di panoramiche e medaglioni riguardanti temi e scrittori su cui ho riflettuto con più intensità" nell'ultimo decennio. In realtà, una storia alternativa della letteratura otto-novecentesca, e nel contempo uno schiaffo agli stereotipi degli intellettuali da salotto che trattano l'Alta Cultura "come un feticcio e uno status symbol". Sono sapienti le riletture di D'Annunzio, Saba, Pirandello ma anche di Rebora e Volponi, Brancati e Landolfi, della poesia come rimorso di Sereni e della poesia "furibonda" di Roversi, l'analisi di generi laterali come la satira e la parodia da Folgore a Michele Serra, e della stessa critica letteraria, militante e non. Sono più di cinquanta i temi, e l'indice dei nomi incredibilmente fitto. Il linguaggio, diretto e duttile, accompagna la riflessione nella sua duplice funzione di "introduzione a" o di approfondimento per specialisti.

Storie di uomini e di libri - Gian Carlo Ferretti, Giulia Iannuzzi (Minimum Fax)
Ovvero l'editoria letteraria italiana attraverso le sue collane, come recita il sottotitolo: 45 profili che riassumono il meglio dell'ultimo secolo. Dalla Biblioteca Universale Rizzoli (poi BUR) inaugurata nel 1949 ai celebri Millenni Einaudi, tenuti a battesimo nel 1947 da Cesare Pavese, e ai Gettoni di Vittorini, usciti fra il 1951 e il 1958 sempre per Einaudi, fino ai Gialli Mondadori, alle Silerchie del Saggiatore, all'Universale economica Feltrinelli. La riflessione sulla nostra identità culturale si mescola a quella sulla funzione sociale, economica e perfino politica delle collane letterarie, specie in un'epoca di creativo fermento intellettuale come fu il secondo Novecento italiano. Il declino delle collane coincide nel nuovo secolo con la sterzata degli editori da artigiani a "imprenditori", preludio al collasso di un sistema culturale subalterno alle logiche di mercato. Con splendide eccezioni, naturalmente, come la collana Filigrane di Minimum Fax che ospita questo libro.

Letteratura e controvalori. Critica e scritture nell'era del web - Alberto Casadei (Donzelli)
Come si può riportare la letteratura al suo senso più profondo, oggi nell'era del web? Come può tornare a essere laboratorio di "ipotesi, utopie, mondi possibili"? Docente di letteratura italiana alla Normale di Pisa, il professor Casadei analizza la critica e la scrittura contemporanee, auspicando la costruzione di un nuovo umanesimo. Proprio in un'epoca di valori e controvalori letterari divenuti sfuggenti, compito delle istituzioni culturali è riappropriarsi della barra del sapere, spezzando la rigidità dei vecchi paradigmi e rinunciando al provincialismo tipico di una certa cultura italiana. Critici, docenti, editori e lettori forti: solo tornando a dialogare questo quadrilatero virtuoso potrà rinnovare la propria influenza, difendendo le opere che corrispondono allo spirito dei tempi anche se antitetiche alle logiche di mercato. La scuola riveste un ruolo decisivo. È importante, dice Casadei, che nei programmi "entrino stabilmente autori fondamentali anche per l'interpretazione dell'Italia del dopoguerra, come Vittorio Sereni o Beppe Fenoglio, che invece non si leggono quasi mai".

Maestri di finzione - Francesca Borrelli (Quodlibet)
La terra della prosa. Narratori italiani degli anni Zero (1999-2014) - Andrea Cortellessa (L'Orma editore)
Da Pascoli a Busi. Letterati e letteratura in Italia - Matteo Marchesini (Quodlibet)
Storie di uomini e di libri - Gian Carlo Ferretti, Giulia Iannuzzi (Minimum Fax)
Letteratura e controvaloriCritica e scritture nell'era del web - Alberto Casadei (Donzelli)

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