Il libro completato in un secolo

Dopo 101 anni finisce il lavoro di redazione dell’imponente dizionario latino-inglese medievale

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101 anni per completare il Dictionary of Medieval Latin from British Sources – Credits: Thinkstock

Andrea Bressa

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Un metodo di lavoro d’altri tempi. Ci sono voluti 101 anni per completare il monumentale Dictionary of Medieval Latin from British Sources . Si tratta di un’opera divisa in 17 volumi contenente 58mila parole del latino medievale parlato nell’Inghilterra dei secoli bui.

Il grande dizionario rappresenta il traguardo di un’avventura incredibile, se si pensa ai ritmi serrati dei nostri giorni nella produzione e fruizione delle nozioni, oltre che ai fondi bloccati o forniti solo per progetti a breve periodo. A dare il via all’impresa fu un accalorato annuncio del Times, il 6 aprile del 1913, in cui il medievalista di Oxford Robert Jowitt Whitwell cercava volontari per un lungo lavoro di ricerca. L’intento era di raccogliere in un unico grande studio le regole e la storia del latino volgare utilizzato in Britannia. Whitwell aveva dalla sua un curriculum di tutto rispetto: sue erano ben 33mila schede dell’Oxford English Dictionary, la Bibbia della lingua inglese per antonomasia.

Richard Ashdowne, professore di Lettere classiche ad Oxford, è il terzo e ultimo dei curatori che si sono succeduti in questo secolo di ricerca. Ed è stato proprio lui a dare l’annuncio della fine dei lavori, nonostante, come ha affermato, “molte persone dubitavano che avremmo davvero raggiunto il traguardo”. Per realizzare le 4mila pagine del dizionario, corredate da circa 400mila citazioni e 750mila schede di approfondimento, i ricercatori hanno spulciato oltre duemila autori della Gran Bretagna medievale, che usarono il latino volgare nei loro scritti. Non sono mancate le analisi agli innumerevoli documenti pubblici di quei secoli, redatti appunto in latino e negli anni sempre più influenzati dalle lingue celtiche.

Molte sono le curiosità che si possono trovare nel grande dizionario. Per esempio, l’ultima parola censita è Zythum, ossia una bevanda di malto fermentato proveniente dall’Egitto: la birra egiziana. Oppure, dai termini del latino classico ex e aqua proveniva la parola essewera, cioè scolo/fosso, da cui, passando dal francese antico, si è arrivati a sewer, ovvero fogna.

Ma, aldilà delle bizzarrie, il Dictionary of Medieval Latin from British Sources rappresenta soprattutto un importante gioiello letterario, che non solo mantiene viva la memoria storica della genesi della lingua più parlata al mondo, ma è anche un importante faro culturale in campo accademico nell’epoca delle spendig review e del “tutto e subito e solo se è economicamente remunerativo”.

Citando Stefano Bartezzaghi su Repubblica, “Non si può pretendere che sia generalmente apprezzata la reale portata culturale dell’impresa: che incalcolabile lo è letteralmente, quindi non rientrerebbe nei parametri di alcuna spending review. Si vede che nel 1913 ‘incalcolabile’ era ancora un complimento”.

Il Dictionary of Medieval Latin from British Sources verrà pubblicato dalla British Academy, e sarà venduto a 660 sterline.

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