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Libri per il giorno della memoria

Sei nuove proposte per entrare nelle storie di chi venne travolto dal delirio razzista e omicida del secolo breve che culminò nella Shoah

shoah

Le nostre proposte di lettura in occasione del Giorno della Memoria 2018.
I libri sono stati scelti da Valeria Merlini e Andrea Bressa.


Le assaggiatrici di Rosella Pastorino
Autunno 1943, Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler.
Quando le SS posano sotto agli occhi di Rosa Sauer un piatto squisito e le impongono di mangiarlo, la fame ha la meglio sulla paura, la paura stessa diventa fame. Dopo aver terminato il pasto lei e le altre assaggiatrici devono restare sotto osservazione, cavie di cui le SS studiano le reazioni per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso di quella mensa forzata, fra le dieci giovani donne si allacciano alleanze, patti segreti e amicizie. Poi nella primavera del ’44 arriva un nuovo comandante, Albert Ziegler. Severo e ingiusto, instaura sin dal primo giorno un clima di terrore, eppure fra lui e Rosa si crea un legame speciale, inaudito.
Rosella Postorino, ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, ma forte dei desideri della giovinezza.

Le assaggiatrici
di Rosella Pastorino
Feltrinelli, 2018


Ultimo domicilio sconosciuto di AA.VV.
Le pietre d’inciampo sono dei sampietrini dorati che l’artista tedesco Gunter Demnig impianta nelle città del mondo in corrispondenza dell’ultimo domicilio conosciuto di una persona deportata in un lager nazista. Sulla sua superficie solo nome e cognome, data e luogo di nascita, data e luogo di morte. I passanti, inciampando sulla pietra sono costretti a fermarsi. Costringono a ricordare.
Quattordici autori hanno adottato una delle Pietre d'inciampo nella città di Reggio Emilia e, a partire dai dati raccolti negli archivi e dalle notizie provenienti dai parenti delle vittime, hanno raccontato la storia di quei nomi incisi. Sono le storie di Claudio e Gilda Sinigaglia, Ida Liuzzi, Iole, Ilma e Beatrice Ravà, Dante Padoa, Ada, Bice e Olga Corinaldi, Gino Benatti, Mario Sguazzini, Giorgio, Benedetto e Lina Melli, le cui vite sono state interrotte dalla furia nazista.
Gli autori: Stefano Accorsi e Mattia Frigeri, Vanni J. Balestra, Laura Ballestrazzi, Antonio Bria, Silvia Cadonici, Ferdinando Cerrato, Leonardo Foriglio, Agnese Gorgolini, Antonella Gullotta, Michele Monni, Silvia Pelati, Eugenia Ragnoli, Andrea Settembrini.

Ultimo domicilio sconosciuto. Tredici storie sulle pietre d’inciampo
A cura di Andrea Tarabbia
Morellini, 2018


6 campi di Zdenka Fantlová
Quando i tedeschi occupano la Boemia e la Moravia, nel marzo 1939, Zdenka Fantlová ha 17 anni. Nonostante le pesanti discriminazioni che i nazisti impongono subito agli ebrei, cerca di vivere normalmente la sua vita, fino a quando il padre viene deportato a Buchenwald. Zdenka non lo rivedrà più. Nel 1942 inizia il suo calvario: viene deportata a Terezín, un campo di concentramento a nord-ovest di Praga dove rimane fino al 1944, quando viene «trasferita» ad Auschwitz. Lei e la sorella Lydia sopravvivono alle selezioni, la madre no. I russi incalzano e cominciano le terribili «marce della morte» verso ovest. Zdenka e Lydia transitano così da Kurzbach e poi dal campo di Gross-Rosen. «Spostate» poi a Mauthausen e infine a Bergen-Belsen, dopo la morte della sorella, il 15 aprile 1945, Zdenka viene infine liberata dagli inglesi, unica sopravvissuta della sua famiglia.

6 campi. Sopravvissuta a Terezín, Auschwitz, Kurzbach, Gross-Rosen, Mauthausen, Bergen-Belsen
di Zdenka Fantlová
Tre60, 2018



Al termine del binario: Auschwitz, di Aldo Navoni e Federica Pozzi
Un libro ricco di immagini suggestive e toccanti realizzate dal fotografo Aldo Navoni e accompagnate dai testi di Federica Pozzi. I due autori, attraverso il ricco apparato iconografico e fotografico, raccontano il loro viaggio all'interno del più famoso campo di concentramento e sterminio, ma anche le storie di donne e uomini che vissero tragicamente gli orrori dell'Olocausto di settant'anni fa.

Al termine del binario: Auschwitz
di Aldo Navoni e Federica Pozzi
Linea Edizioni



L'amicizia e la Shoah. Corrispondenza con Leni Yahil, di Hannah Arendt
In questo volume è raccolta l'interessante corrispondenza fra Hannah Arendt e la storica tedesca Leni Yahil. Le due si conobbero nel 1961, in occasione del famoso processo all'alto ufficiale delle SS Adolf Eichmann, in Israele. Strinsero una sincera amicizia, che alimentarono grazie a un nutrito scambio di lettere.
Ma il loro rapporto si interruppe improvvisamente dopo la pubblicazione del celebre saggio della Arendt, La banalità del male, nel 1963, nel quale la scrittrice sosteneva, fra le altre cose, che le azioni malvagie di Eichmann fossero da attribuire a una disarmante inconsapevolezza su ciò che stava effettivamente facendo. A otto anni di distanza dall'uscita del libro, la Yahil tentò di ricucire i rapporti con la Arendt, ma invano.

L'amicizia e la Shoah. Corrispondenza con Leni Yahil
di Hannah Arendt
EDB



Questa sera è già domani, di Lia Levi
Le grandi vicende della storia fanno da contorno e influenzano i piccoli destini dei membri di un famiglia ebrea di Genova, negli anni del fascismo e delle leggi razziali. Fuggire o restare? E scappare dove? Come poter provare a seguire i propri sogni e le proprie aspirazioni di fronte a un mondo che vuole annientarti? Tratta da una storia vera, la trama scritta da Lia Levi parla di persone normali, con le loro debolezze e i loro slanci di umanità, messe però di fronte a ingombrante, nero orizzonte.

Questa sera è già domani
di Lia Levi
Edizioni e/o

Per saperne di più

La Giornata della memoria nel mondo - Foto
Giornata della memoria: la liberazione di Auschwitz - Foto

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