L'ottimismo in 5 ottimi libri

Abbiamo cercato l'ottimismo in biblioteca: lo abbiamo trovato in queste pagine - Le nostre Playlist

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redazione inMondadori.it

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Non c’è dubbio, di questi tempi l’ottimismo è merce rara. E il suo opposto, il pessimismo, da più parti viene accusato di essere una della malattie responsabili del declino dell’Occidente, scoraggiato e depresso di fronte alle crisi economica. Così, siamo andati a cercare l’ottimismo in biblioteca. Lo abbiamo trovato, in diverse forme, dentro questi cinque libri.

1. Imparare l’ottimismo , di Martin Seligman (Giunti, 352 pagine)
Attenzione, non si tratta del solito manuale di self-help o autostima. Seligman è uno dei maggiori psicologi viventi nonché il fondatore della psicologia positiva, ramo scientifico che studia la qualità della vita e il benessere negli individui. In questo saggio spiega come l’ottimismo possa essere facilmente appreso, a prescindere dall'età, dal carattere, dal momento storico in cui si vive. Il libro contiene anche alcuni test per misurare la progressiva crescita di ottimismo nel lettore.

2. Ottimisti di natura, di Tali Sharot (Apogeo, 218 pagine)
Grazie a questo libro sull’ottimismo, la neuroscienziata israeliana Tali Sharot è finita sulla copertina del Time, nientemeno. La sua tesi: la speranza rappresenta una qualità innata nell’uomo: risiede nel nostra biologia, nella nostra corteccia cerebrale. E proprio la capacità di immaginare un futuro migliore ha permesso sia l’evoluzione della nostra specie sia i progressi tecnologici della società. Insomma, per essere ottimisti non serve addestramento: basta riscoprire l’istinto.

3. Il club degli incorreggibili ottimisti, di Jean-Michel Guenassia (Salani, 701 pagine)
"Preferisco vivere da ottimista e sbagliarmi, che vivere da pessimista e avere sempre ragione" sentenzia Guennassia in questo bel romanzo di formazione ambientato nel secondo dopoguerra, tra i fumi e le scacchiere di un bistrot parigino frequentato da esuli dell’Europa orientale, incapaci di sciupare un sorriso anche di fronte alle piccole grandi sconfitte della vita. La scrittura ruffiana e spigliata scorre leggera per 700 pagine. In Francia è stato un bestseller: potrebbe piacere anche agli ottimisti (e ai pessimisti) italiani.

4. Il Dizionario dell'Ottimista, di Florian Langenscheidt (Armenia Editore, 153 pagine)
Di libri che insegnano ad avere un atteggiamento positivo ne girano parecchi, certo, ma questo, ideato da un autore che non è psicologo ma discende da una famiglia di grandi editori tedeschi, ha un impianto redazionale insolito, quantomeno rispetto alle altre produzioni sul tema: Langenscheidt ci impartisce le sue lezioni di ottimismo attraverso la spiegazione di 66 lemmi, come in un vero vocabolario.

5. Candido ovvero l’ottimismo, di Voltaire (traduz. di Riccardo Bacchelli, Mondadori, 202 pagine)
Per completare la cinquina, un classico inevitabile. Porta l’ottimismo nel titolo, ma per dileggiarlo con sapienza nelle pagine del racconto. Voltaire era uno scrittore grandioso: qui mette in scena il bizzarro viaggio di Candido e Pangloss accompagnati dalla convinzione leibniziana che questo sia "il migliore dei mondi possibili." Intanto però gliene capitano di tutti i colori. Un capolavoro letterario, al tempo stesso intelligente e spassoso. E non dimostra affatto i suoi 250 anni.

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