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Gli incontri casuali dei grandi uomini che hanno cambiato la storia

Tre libri molto belli (che dicono la verità e qualche bugia) spiegano quanto conta il caso nella storia della cultura: due saggi e un'autobiografia per capire il '900. 

È il primo giorno di gennaio del 1913, siamo in un riformatorio di New Orleans, il Colored Waifs’ Home for Boys. Nella stanza del direttore, un dodicenne di colore sta dando in escandescenze e il personale dell’istituto non sa più che fare per tenerlo buono. Qualcuno gli mette in mano una tromba. Il dodicenne la guarda, la soppesa. Poi comincia a suonarla. Quel dodicenne era Louis Armstrong. Se qualcuno gli avesse mollato due schiaffi, invece di mettergli in mano un paio di chili di ottone, oggi il jazz non sarebbe la musica che conosciamo.   

La storia è piena di casi come questo: incontri casuali, circostanze fortuite, avvenimenti marginali che hanno cambiato per sempre la storia del mondo. Da pochi giorni sono usciti tre libri che raccontano la storia casuale della cultura del ‘900. Il primo parla di un anno molto speciale, il 1913, il secondo parla di persone straordinarie e il terzo del più grande bugiardo del secolo appena trascorso.

Florian Illies, 1913, Marsilio
Leggendo il libro di Illies, sembra che i fatti più importanti del secolo siano accaduti nel 1913. Vienna è la Grande Mela della Belle Époque, succede tutto lì. L’Europa intera scopre l’inconscio e corre a sdraiarsi sul lettino del Dottor Freud. Hitler e Stalin (per gli amici “Soso”) passeggiano nei giardini di Schönbrunn, non si conoscono ma si sfiorano, uno –pittore fallito- disegna acquerelli, l’altro scrive un saggio sul marxismo per conto di Lenin. Il giorno in cui Stalin e Trockij si vedono per la prima volta, a Barcellona nasce Jaime Ramòn Mercader del Rìo Hernàndez, il killer che ucciderà Trockij su ordine dello stesso Stalin. Intanto, a Parigi, Gertrude Stein ospita Hemingway, Joyce e Picasso. Quando qualcuno ruba la Gioconda è proprio Picasso che viene arrestato, ma poi ha un alibi e viene liberato. Marcel Duchamp rivoluziona l'arte e poi si dà agli scacchi. Joyce si trasferisce a Trieste e scrive, a Dublino la sua avventura col cinematografo è finita male. La magrezza delle donne è considerata una disgrazia, le taglie dei vestiti partono da 96 centimetri di fianchi. Ludwig Wittgenstein pubblica il suo primo articolo. Il 9 marzo, giorno in cui Vita Sackville-West -la sua futura amante- diventa maggiorenne, Virginia Woolf spedisce a un editore (il fratellastro, che da piccola probabilmente la seviziava) il manoscritto del suo primo romanzo. E sono passati solo tre mesi dall’inizio dell’anno: tutto si tiene, il caso è dovunque, al lavoro per dare vita al più straordinario secolo del mondo.    

Craig Brown, One on One, Edizioni Clichy
Conoscete la teoria dei sei gradi di separazione? Pare che in soli sei passaggi chiunque di noi possa mettersi in contatto con chiunque altro. Beh, nel libro di Craig Brown con soli sei passaggi è possibile collegare Hitler a Madonna, o Rudyard Kipling a Michael Jackson. Cosa sarebbe successo se il 22 agosto 1931 John Scott-Ellis, adolescente spatentato, avesse messo sotto con la sua auto Adolf Hitler invece di sfiorarlo appena? Sapevate che la mamma di Mary Poppins, la scrittrice Pamela Lyndon Travers, era una seguace della bizzarra teosofia di Gurdjieff? E che, dopo averlo incontrato, il presidente Nixon nominò Elvis Presley agente dell’FBI? Patti Smith e Allen Ginsberg invece fecero amicizia grazie a un panino. Maglia dopo maglia, Craig Brown forgia un’affascinante catena di 101 incontri improbabili ma non impossibili che hanno cambiato per sempre la storia del ‘900.

Roland Topor, Memorie di un vecchio cialtrone, Voland
Stando a quanto afferma l'autore di questa autobiografia, Picasso gli avrebbe portato via l’idea delle Demoiselles d’Avignon, la divina Sarah Bernhardt la verginità, Méliès l’idea di usare il cinematografo per fare un viaggio sulla luna. Avrebbe fatto il ghost writer per Anatole France, ispirato Mondrian, incoraggiato André Gide, duellato a suon di sperimentalismi con Francis Bacon, vinto una fortuna al poker contro Einstein, avuto una relazione a tre con Rosa Luxemburg e una sua amica, offerto la madaleine decisiva a Proust, e molto, molto altro. Peccato sia tutto falso, o meglio, le memorie di un cialtrone. Topor, spirito irrequieto e artista a tutto campo, firma un’autobiografia fasulla e affascinante, dove ogni bugia è un tassello del grande romanzo del ‘900. Una sola la sua verità: “Volevamo anzitutto creare un mondo nuovo. Quando il progetto è vasto, non si bada ai dettagli”.

-Florian Illies, 1913. L’anno prima della tempesta, Marsilio, 303 pagine, 19,50 euro.
-Craig Brown, One on one. Una catena di 101 incontri straordinari, Edizioni Clichy, 444 pagne,17,00 euro.
-Roland Topor, Memorie di un vecchio cialtrone, Voland, 155 pagine, 14 euro.

@giuliopasserini

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