Libri e vacanze: Sardegna, 5 libri da cominciare in traghetto

Giro letterario dell'isola in cinque tappe: tre nuove uscite e due riscoperte, di autori rigorosamente sardi.

Metropolis, particolare della foto di copertina, © Mark Cohen/VG Bild-Kunst, Bonn 2004

Michele Lauro

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Vi siete imbarcati in uno dei non-luoghi per antonomasia, la grande nave che traversa il Tirreno con la sua Babele di intrattenimenti serializzati? Mentre l'orizzonte svela i colori più puri del Mediterraneo, affidate la suggestione alle pagine di uno scrittore isolano: scoprirete una visione del mondo profondamente radicata nelle tradizioni e nel contempo straordinariamente aperta alla contemporaneità.

Metropolis - Flavio Soriga
Una "bella donna che vestiva firmato" viene ritrovata cadavere in una cabina del lido più esclusivo del Poetto, la spiaggia cagliaritana. Le indagini sono affidate al commissario Martino Crissanti, già protagonista di Neropioggia , uno dei primi romanzi dello scrittore di Uta. La verità manifesta la sua faccia torbida, multipla e sfuggente sugli sfondi abbaglianti di un microcosmo urbano composto di varia umanità. Il melting pot di una città coi suoi segreti celati dietro gli androni dei palazzi, i quartieri per ricchi e i ghetti popolari come Sant'Elia, la Scampia sarda. Soriga ingloba la realtà sociale della Sardegna come elemento strutturale del plot giallo, e come già nel delizioso Nuraghe Beach affonda il bisturi sugli effetti devianti della rivoluzione del turismo. Questo è un posto in cui a un certo punto "è arrivato un gruppo di matti che si è messo in testa di creare un paradiso terrestre alle porte di una cittadina di scarsa importanza come Olbia... Ed è sembrato che Olbia fosse più importante di Cagliari. Olbia, ma si rende conto?"

Sa Reina (La regina) - Simone Caltabellota
L'avventura di tre amici nella regione della Sardegna più ricca di miti e misteri, il Sulcis, comincia simbolicamente sotto le fronde ombrose di un ulivo millenario chiamato Sa Reina. Un viaggio di formazione e iniziazione attraverso il leggendario underworld delle tombe dei giganti e domus de janas, fino al "triangolo delle Bermude" sardo, tra Macomer e Sassari. Ben presto si palesa "un altro tempo, un tempo lontano e ancora vivo, infinito, che veniva sostituendosi a quello incerto dell'oggi". L'anima prenuragica di quei Pantumas (fantasmi) a cui ha dedicato l'ultimo romanzo anche Salvatore Niffoi, il grande affabulatore nelle mani del quale il dialetto barbaricino sprigiona poesia come sughero da una corteccia.

Sardegna giallo e nera - Gianmichele Lisai
L'autore dei 101 misteri della Sardegna (che non saranno mai risolti) torna con una nuova raccolta di reportage che abbraccia trent'anni di criminalità. Dagli spettacolari sequestri di persona dell'Anonima Sarda, che dal 1970 per una ventina d'anni riempirono le pagine dei giornali, ai movimenti eversivi come la succursale sarda delle BR (Barbagia rossa) e il Movimento Armato Sardo, che spinsero Giangiacomo Feltrinelli a immaginare l'isola come una Cuba pre-rivoluzionaria. Dal "paese che ha vissuto dieci anni in anarchia", Lula nelle Baronie, a spietati killer seriali come Sergio Curreli, il mostro di Arbus che ammazzava su commissione. Con prefazione del magistrato Ferdinando Imposimato.

In Sardegna non c'è il mare - Marcello Fois
Il grande scrittore nuorese smonta stereotipi e pregiudizi della "sarditudine" tracciando una mappa geografico-sentimental-letteraria della Sardegna non smeraldizzata. Epicentro fisico e simbolico dell'isola, Nùoro dove nacque il "nostro Manzoni": Grazia Deledda, premio Nobel per la Letteratura 1926. Osate viaggiatori, dice Fois. Abbandonate la costa e puntate verso l'interno, gratificandovi nella vista e nell'olfatto. Perché "da Olbia a Nùoro tutto profuma. Prendetevela comoda, fateli lentamente, col finestrino abbassato, quei cento chilometri scarsi di verede e d'azzurro, di pini, di lentischio, vigneti, querceti; di mare e montagne che si baciano".

Il quinto passo è l'addio - Salvatore Atzeni
Quinto passo anche in questo elenco ma solo per via dell'ordine temporale decrescente. A quasi vent'anni dalla sua pubblicazione (1995), è un capolavoro visionario-esistenziale ancora non (abbastanza) rivalutato, fin dal folgorante incipit in cui il protagonista osserva proprio dal traghetto Cagliari che si allontana: le torri pisane, i campanili, i "palazzi color catarro dei nobili ispanici decaduti". La vicenda di Ruggero Gunale, narrata in flashback, evoca attraverso i passi di un archetipico ballo la parabola vitale di un individuo che ha deciso di tagliare i ponti con il suo passato e, simbolicamente, con l'identità sarda. Se vi siete fatti conquistare, Bellas Mariposas è il racconto di Atzeni da cui Salvatore Mereu ha tratto l'omonimo film, uscito (fugacemente) nelle sale in questo ultimo scorcio di stagione. C'è caso che qualche cinema sotto le stelle della Sardegna lo riproponga quest'estate. Ne vale la pena.

Flavio Soriga, Metropolis. Martino Crissanti indaga, Bompiani 2013, 254 pp., 17 euro

Simone Caltabellota, Sa Reina (La regina), Ponte alle Grazie 2013, 173 pp., 13 euro

Gianmichele Lisai, Sardegna giallo e nera, Newton Compton 2013, 288 pp., 9,90 euro

Marcello Fois, In Sardegna non c'è il mare, Laterza 2008, 130 pp., 8,50 euro

Salvatore Atzeni, Il quinto passo è l'addio, 200 pp., 11 euro

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