‘Libra’, l’assassinio di JFK raccontato da Don DeLillo

A cinquant’anni dall’uccisione del presidente John Fitzgerald Kennedy, rispolveriamo uno dei capolavori del maestro della narrativa contemporanea

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Lee Harvey Oswald e John Fitzgerald Kennedy – Credits: ANSA

Andrea Bressa

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L’assassinio di John Fitzgerald Kennedy e le innumerevoli diatribe sulla vera versione dei fatti hanno ispirato, nei cinquant’anni passati da quel 22 novembre 1963, migliaia di pagine, tra saggi e romanzi. In molti non si sono mai convinti dell’autenticità dei risultati dell’inchiesta Warren, quella ufficiale, che definì Lee Harvey Oswald quale unico e solitario assassino del trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti.

Al di là delle tesi complottiste più complicate, non sembra sbagliato affermare che ci siano dei dettagli rimasti nascosti per qualche oscura ragione. Ma non è questa la sede per dibattere, né tanto meno risolvere, la questione.

Piuttosto cogliamo l’occasione del cinquantesimo anniversario dall’attentato di Dallas per rispolverare un capolavoro del grande Don DeLillo, Libra (Einaudi). In questo romanzo, datato 1988, l’autore newyorkese si è cimentato nella ricostruzione di quei fatti dal punto di vista di Oswald, raccontandone la vita partendo dall’infanzia fino all’uccisione di Kennedy. Tre anni di meticolosa documentazione sono serviti per disegnare un profilo e una ricostruzione il più vicino possibile alla realtà.

Ma accanto alla storia di Oswald, DeLillo traccia una linea parallela fatta di oscure figure, legate alla CIA e all’anticastrismo degli esuli cubani, intenzionate a riscattare la disfatta della Baia dei Porci. In breve, per queste forze nascoste, la morte di Kennedy potrebbe rappresentare il pretesto per una nuova invasione di Cuba volta a rovesciare il governo di Castro.

Nell’intreccio di Libra, dunque, Oswald non ha sparato da solo, ma è stato un inconsapevole complice di un piano più grande. L’intenzione di DeLillo è di suggerire un diverso punto di vista nella lettura della Storia (quella con la S maiuscola). Non vuole fornire una risposta, ma una metodologia che si basa sull’osservazione di quelle coincidenze e quei dettagli quasi casuali che modellano profondamente il corso degli eventi.

Anche se non c’è una connessione ufficiale, molti personaggi e fatti descritti nel romanzo di DeLillo si possono ritrovare anche nel noto film del 1991 di Oliver Stone, JFK – Un caso ancora aperto.

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