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'La libreria delle storie sospese' di Cristina Di Canio. La recensione

Quando i libri scoccano frecce di Cupido

La libreria delle storie sospese

Valeria Merlini

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Cristina Di Canio ha scritto la sua storia: chi meglio di lei poteva ambientare il suo primo romanzo in una libreria e raccontare le mille sfaccettature dei clienti (anche semplici curiosi) che quotidianamente varcano la soglia della scatola lilla?

Nina/Cristina è la libraia protagonista e proprietaria della Libreria delle storie sospese (Rizzoli) in cui tutto pare accadere, tutti sembrano destinati ad entrare, dove le storie (d’amore) finiscono perché altre stanno per iniziare.
La voce narrante è quella di Adele, amica della libraia, della poltrona e degli scaffali, quella che si preoccupa dei libri, ma soprttutto delle vicende racchiuse in essi. Adele che impariamo a scoprire pian piano attraverso dei flashback sulla sua giovinezza fino all’incontro con il grande amore Domenico che dal Sud l’ha letteralmente trascinata nell’operoso Nord, quello in cui tutto stava per incominciare, per accadere.

(…) mi sento come uno dei libri che mi circondano, con dentro una storia allegra e triste, semplice e complicata, privata e universale che, magari, varrebbe la pena di essere letta.Pperché in fondo tutte le vite sono avventure.

Questo mi è piaciuto della figura tutt’altro che scontata di Adele (se escludiamo intuire da subito che cosa sia in realtà). La sua è una presenza discreta e ingombrante allo stesso tempo, esattamente come le storie di cui parla. Ha uno spessore che solo la vita imprime sulla pelle e nelle ossa, sciupandola e indebolendola, ma rendendola estremamente ricca.

Lo stesso non si può dire di Nina: alle prime armi con la vita vera e i suoi duelli (non dilemmi e non drammi), pare quasi mettersi in disparte rispetto agli altri personaggi che affollano le quattro mura colme di libri. Forse un errore o forse intenzionale, il risultato è (non me ne voglia la vera libraia) una scarsa empatia nei suoi confronti.

Come un caffè sospeso che ristora il palato di chi, meravigliato, lo riceve, così tu hai pensato di ristorare la mente e il cuore di chi ottiene qualcuno dei libri in regalo.

Le storie sospese sono quelle dei libri donati da un cliente all’altro. Ma non solo. Le storie sospese sono quelle in cui le parole non servono perché ci si capisce con uno sguardo, con un gesto, con un tono. Le storie sospese sono quelle in cui non ci si comprende fino a quando qualcuno non ripristina il giusto odine delle cose. Come quando Adele alla fine chiude il cerchio, lungo, infinito quasi, con cui il romanzo si era aperto. Come il cerchio della vita.

Nina e Adele non sono sole. A far loro da contorno la fidata amica confidente fioraia Emma, l’ex amante Andrea, il classico bugiardo impenitente e poi Leonardo. Leonardo con la sua chitarra e qualcosa di non compiuto tra lui e Nina.

La Di Canio non poteva non confezionare una storia a lieto fine, per i suoi affezionati clienti, ma anche per chi la scopre per la prima volta. il risultato è un giusto connubio di tenerezza e sfrontatezza, di lacrime e sorrisi, di nostalgiche visioni di quello che è stato e uno sguardo positivo rivolto al futuro.

La libreria delle storie sospese
di Cristina Di Canio
Rizzoli, 2016

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