Just getting Started: la biografia (e le foto) di Justin Bieber

In esclusiva per Panorama.it un estratto dall'attesissima autobiografia di Justin Bieber, Just getting Started (edizioni L'ippocampo), in libreria dal 23 ottobre

Rita Fenini

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Tutti sanno che mi piace da matti fare scherzi e che nessuno, e intendo dire proprio nessuno, è al sicuro. Ok, è vero che ci sono delle persone con cui adesso ho stabilito una tregua (voi lo sapete bene chi siete), ma in generale sono sempre pronto ad approfittare di qualsiasi occasione si presenti per fare un bello scherzo.
Mentre eravamo a Dublino, durante il tour europeo, Dan è stato la vittima designata del mio ultimo, tremendo scherzo. Non l’ha minimamente visto arrivare, una caratteristica che fa di me uno particolarmente bravo a fare questo tipo di scherzi, e di chiunque altro un boccalone che ci casca con tutti i piedi.

Alloggiavamo in un albergo fuori città, dove non c’era molta vita. Quando mi annoio, comincio subito a pensare al mio prossimo bersaglio, ed è esattamente quello che è successo quel giorno. Per lo scherzo abbiamo usato Twitter. Sappiamo tutti che le voci si propagano come un incendio, specie sui social network. Così mi sono impadronito del cellulare di Dan e mi sono scatenato. Sono andato nel bagno dell’hotel, mi sono chiuso dentro e ho spedito questo tweet dal suo account: “ciao ragazzi volevo solo informare per primi tutti i fan che ho smesso di lavorare con justin e che mi cancellerò presto da twitter”. Appena ho schiacciato “invio” sul suo cellulare, sono andato sul mio account e ho confermato la notizia: “ci mancherai @dankanter ma quello che hai fatto è orribile. non ti perdoneremo mai”.
Il telefono di Dan ha cominciato subito a riempirsi di messaggi spediti da persone che volevano sapere cos’era successo! Perfino sua nonna ha telefonato preoccupatissima. Con mia grande sorpresa, i nostri fan erano scioccati, tanto che Fredo ha deciso che era venuto il momento di interrompere lo scherzo e ha twittato: “@dankanter non ti preoccupare. ho visto io Justin mandare quel tweet dal tuo cellulare. Per tutti: FALSO ALLARME! LOL *qui c’è Dan che tenta disperatamente di riprendere il suo telefono a Justin*”.

Tanto per essere sicuri che tutti avessero capito che si trattava di uno scherzo, Dan lo ha subito confermato twittando: “JB me l’ha fatta. immagino che dovrò cancellare quelle audizioni per @davematthewsbnd @phish @metallica e @bobdylan e prendermi la mia #VENDETTA”.
E io? Be’, l’idea di fare uno scherzo usando i milioni di followers che ho su Twitter (lo sapete che vi voglio bene, ragazzi!) mi era sembrata piuttosto divertente,
ma a ripensarci bene, in effetti, forse non lo era affatto. Oh, ma chi voglio prendere in giro…?
Mi sono divertito come un matto! Non saprei spiegare bene il motivo, ma mi piace un sacco fare scherzi a Dan. Forse è perché un tipo gentilissimo che ha un grande cuore ed è sempre carino con tutti. Chiunque lo conosce pensa subito che è la persona più simpatica della Terra, perciò quando lo prendo un po’ in giro, è veramente…

be’, è veramente una cosa divertentissima! Uno dei migliori scherzi che mi sono inventato è stato quello che ho fatto subito dopo la premiazione dei Juno Awards a St. John’s, in Canada. Per questo scherzo mi ci è voluta una seria preparazione. Tre settimane prima ho detto a Dan che avevo in serbo una bellissima sorpresa per lui a St. John’s. Non gli ho detto chi c’era, solo che avevo organizzato una cena privata con uno dei suoi artisti preferiti subito dopo la premiazione.
Gli ho raccomandato di portarsi un completo da sera, perché sarebbe stata una cena molto formale. Dan è andato in giro per settimane con questa borsa porta-abiti, tirandosi dietro quel completo da sera dovunque andassimo, finché non siamo arrivati a St. John’s. E credetemi, è veramente una rottura di palle, mentre sei in tour, provare a fare in modo che un completo da sera non si stropicci. Dan ha passato quelle tre settimane a chiedere a chiunque lavorava al tour se sapeva chi ci sarebbe stato quella sera a cena. Naturalmente tutti partecipavano allo scherzo, perciò se ne stavano zitti o rispondevano semplicemente: “Vedrai!” L’attesa lo stava facendo impazzire, e io mi godevo ogni minuto che passava! Ogni volta che

Dan veniva da me e mi chiedeva chi gli avrei fatto conoscere, azzardava qualche nome.
“È Dylan?”, mi diceva. “Vedrai”, gli rispondevo io. “Elton John?” “Mi sa che dovrai aspettare ancora un po’ per saperlo, amico…” “Bon Jovi?” Io sorridevo: “Lo scoprirai presto”.
Per qualche ragione, Dan si era convinto che fosse Bon Jovi, perciò ha cominciato a leggere libri sulla band e a memorizzare le biografie di tutti i componenti, così sarebbe stato perfettamente preparato al momento dell’incontro. La sera della cena ho mandato una macchina a prendere Dan per portarlo al ristorante.

Quando si è presentato all’ingresso, il direttore del ristorante gli è andato incontro e lo ha accompagnato in una stanza dove lo stava aspettando un responsabile della sicurezza dall’aspetto piuttosto massiccio. L’uomo sapeva solo qualche parola d’inglese, e quando parlava aveva un forte accento tedesco, perciò non riusciva a dire granché quando Dan si rivolgeva a lui. Il direttore ha fatto sedere Dan al tavolo e gli ha detto di aspettare lì.

Dan ha cominciato a sudare, chiedendosi chi sarebbe entrato da quella porta. Sono passati cinque minuti buoni prima che il responsabile della sicurezza gli dicesse: “Sei pronto a incontrare la band?” A quel punto lo ha portato in un’altra stanza, e Dan stava visibilmente tremando. Quando è entrato io ero lì, con indosso  la mia felpa, e insieme a me c’erano gli altri del gruppo, tutti vestiti casual, che ridevano come pazzi di lui e del suo completo da sera! A Dan è sembrato subito uno scherzo spassosissimo. Io comunque avevo fatto preparare davvero una cena per tutti, perciò alla fine non è andata poi così male,  tranne forse per Dan, che è rimasto in abito da sera per tutta la cena.

estratto da

Justin Bieber, Just getting Started, Ippocampo

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