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'L'isola del nonno': un meraviglioso viaggio oltre la vita

"L'isola del nonno" di Benji Davies è il coloratissimo viaggio che affrontano un nonno e un nipote per dirsi addio

L'isola del nonno

Ilaria Cairoli

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La parete in fondo era coperta da un lenzuolo, il nonno lo tirò via: dietro c’era una grande porta di metallo. “Dopo di te, Syd”. Syd girò la maniglia - CLUNK - e spinse la pesante porta.

L’isola del nonno di Benji Davies (EDT - Giralangolo) è uno di quei libri capaci di smuovere i sentimenti più profondi, lasciandoti con gli occhi pieni di lacrime e il sorriso stampato sulla bocca. In un tripudio di colori gioiosi e illustrazioni dettagliatissime, Benji Davies affronta il tema della perdita e della morte, senza mai nominarla. Lo fa da un punto di vista speciale: quello di un bambino; e riesce a farlo con una grazia e con una delicatezza commoventi.


Era un posto incantevole, un posto perfetto. Syd sperava che sarebbero rimasti lì per sempre. Ma sapeva che sarebbe presto venuto il momento di andarsene.

Syd è un bambino fortunato, abita vicinissimo alla casa del nonno, tanto da poterci andare da solo attraversando il giardino. Un giorno Syd non trova più il nonno in casa, lo trova in soffitta, dove non era mai stato. Tra oggetti, ricordi, piccoli tesori e cianfrusaglie accumulate in una vita, il nonno mostra a Syd una porta nascosta. Varcata quella porta Syd e il nonno si ritrovano sul ponte di una grande nave pronta a salpare. I due, dopo un lungo viaggio, approdano in un’isola selvaggia, ricoperta da una vegetazione fitta e popolata da animali di ogni genere. Insieme si costruiscono una meravigliosa casetta, esplorano l’isola a caccia di bellezze, giocano e si divertono un mondo. 

Tra le onde, la nave sbatteva e sobbalzava. Il viaggio senza il nonno sembro molto più lungo. Ma Syd portò la nave a casa, sana e salva.

Syd a un certo punto sente che è il momento di tornare, il nonno invece confessa a Syd di voler restare. 
Nonno e nipote si salutano e si abbracciano un’ultima volta. Il viaggio del bambino verso casa sarà più duro senza il nonno, ma seppur nella tempesta, Syd porterà la nave a casa sana e salva. 


 

L’isola del nonno è il viaggio che tutti noi abbiamo dovuto compiere per affrontare la perdita delle persone che per noi sono state importanti. È una bellissima metafora del saluto, del ricordo, della bellezza del volersi bene e dello stare insieme, ma anche una conferma rassicurante di ciò che rimane dopo e che resta per sempre parte di noi, del fatto che la vita ci mette di fronte a delle grandi sfide, ma che in fondo si può riuscire a superarle tornando a casa sani e salvi.
Benji Davies accompagna per mano il lettore, piccolo o grande che sia, in una vera e propria tempesta emotiva, da cui si esce fortificati. L’isola del nonno è la dimostrazione della potenza comunicativa dell’albo illustrato, in grado di racchiudere in pochissime parole e in illustrazioni apparentemente semplici, in realtà ricche di dettagli e richiami, temi complessi e articolati, lasciando tantissimo all’immaginazione del lettore e permettendo una lettura della storia a diversi livelli. 

L’isola del nonno, Benji Davies, Giralangolo, 2016

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