'Io ti voglio' di Irene Cao. Il terzo volume che conclude la trilogia e accende le emozioni

Dopo Io ti guardo e Io ti sento , Elena e Leonardo riusciranno a tradurre la passione travolgente in amore?

Irene Cao, Io ti voglio (particolare della cover) - Credits: Rizzoli

Valeria Merlini

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Con Io ti voglio (Rizzoli ) si conclude il viaggio travolgente alla scoperta del piacere nella prima trilogia erotica italiana in vetta alle classifiche dei libri più venduti.

Elena è allo sbando. Fisicamente ed emotivamente. Trascorre le sue notti una dopo l’altra alla ricerca di un corpo da cui sa con certezza che non potrà trarne alcun piacere. Niente e nessuno sarà mai come Leonardo. Ma ora Leonardo non c’è. Filippo nemmeno.
Buttarsi via è un sollievo, liberarsi di sé è garanzia di salute mentale, mi fa sentire più leggera”.  

Con Elena ora c’è solo Paola e l’immancabile Gaia. Ma dopo aver umiliato (ed essersi umiliata) pubblicamente al matrimonio della sua migliore amica, Elena rientra a Roma svuotata, ma anche consapevole: “Il nostro litigio è stato un momento di svolta, per me, doloroso ma probabilmente inevitabile: è come se avesse messo a nudo una zona intima e vulnerabile, dove conservo, senza nemmeno saperlo, una riserva di amarezza e disincanto”.  

La doccia fredda di Elena è l’incontro con due occhi scuri e magnetici, impossibili da dimenticare: gli occhi di Lucrezia. Quella Lucrezia la cui iniziale si incrocia alla storia di Leonardo.
La stessa che, caso vuole, riporterà Leonardo sotto gli occhi di Elena.
Come stai?”
“Ammaccata, ma sono ancora qui… In pratica, una sopravvissuta”. 

Io ti voglio ha una dimensione raccolta. La durezza di Stromboli, il mare scuro e la difficile scalata al suo vulcano, sono gli ostacoli che i protagonisti supereranno, metaforicamente parlando, per ritrovarsi. Elena riconquisterà il controllo sul suo corpo, Leonardo sulle emozioni.
Sono bloccata, inibita, intrappolata in un corpo e in un’anima che non sono in grado di far vibrare come vorrei. C’è ancora un residuo di dolore che non si è mai staccato dal mio cuore e che mi mutila, che soffoca i miei sensi”.  
Quando finalmente i cuori sembrano battere all’unisono, insieme al cuore della terra.

Irene Cao è stata una scommessa vincente. Affascinante, gentile, disponibile, ha rispecchiato nella scrittura tutte queste qualità innalzandole al puro piacere di prendere in mano un volume dopo l’altro della sua trilogia. Che sia rosa, che sia erotica, che sia romantica poco importa. L’importante è che fra molte, tante, troppe, si fa leggere.

È con malincuore che mi congedo da Irene con qualche ultima curiosità.
Cosa sogni di leggere?
Un giorno sogno di leggere tutte le biografie dei cantanti e dei gruppi che hanno rivoluzionato il panorama della musica dagli anni Sessanta ad oggi. Le vite dei cantanti mi hanno sempre ispirata molto ed è nella musica che spesso trovo l'input per costruire alcune scene.
Cosa speri di scrivere?
Spero di poter scrivere una storia potente, un po' meno "rosa" ma sempre vicina ai sentimenti. Una storia che faccia discutere ma anche molto sperare. A metà tra la provincia e la metropoli...

Grazie Irene.

Io ti voglio
di Irene Cao
Rizzoli, 2013
(294 pagine)

@violablanca

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