Il nuovo Philip Marlowe, che piace a Stephen King

L’irlandese John Banville propone una nuova avventura del rude e solitario investigatore creato da Raymond Chandler

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L'autore irlandese John Banville – Credits: Leon Neal/AFP/Getty Images    

Andrea Bressa

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Ne parlammo nell’agosto 2012 dell’ennesimo ritorno in libreria di Philip Marlowe, il celebre investigatore nato dalla fantasia di Raymond Chandler e a questi fortunatamente sopravvissuto. Dopo poco più di un anno ecco arrivare finalmente in libreria La bionda dagli occhi neri, il romanzo di John Banville (edito da Guanda) che fa rinascere il più affascinante dei protagonisti del detective novel.

Lo scrittore irlandese vincitore del Booker Prize nel 2005, che per l’occasione si è firmato con lo pseudonimo di Benjamin Black, propone un romanzo hardboiled ambientato a Los Angeles, in cui Marlowe viene ingaggiato da una ricca e affascinante donna che vuole ritrovare il suo amante scomparso. Gli ingredienti sono dei superclassici chandleriani, perfetti per una trama noir.

L’avvenente signora si chiama Mrs Clare Cavendish, una bionda dagli occhi neri proprietaria di una grande azienda di profumi. Il suo amante, Nico Peterson, un agente hollywoodiano di scarso successo, sembra sparito nel nulla. La donna è convinta sia ancora vivo, mentre Marlowe è per la tesi dell’omicidio. Le indagini sono difficili e si complicano ulteriormente a causa dei morti che si sommano ad ogni passo in avanti fatto dal rude investigatore.

In attesa di leggere La bionda dagli occhi neri, ecco una speciale garanzia di qualità che arriva da una voce decisamente importante nel mondo libresco e che ha già avuto sotto mano il lavoro di Banville: “Raymond Chandler, da qualche parte, sta sorridendo per questa bellissima interpretazione del romanzo hardboiled, che ne rende alla perfezione i toni malinconici. È una grande storia, ma la cosa più incredibile è la capacità di John Banville di cogliere l’effetto complessivo della prosa di Chandler sui lettori.”. Firmato: Stephen King.

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