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'Il Nido' di Cynthia D’Aprix Sweeney, la recensione

Il romanzo d'esordio che ha conquistato i librai americani arriva in Italia per Frassinelli

Il Nido di Cynthia D'Aprix Sweeney

Antonella Sbriccoli

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"Walker lo prendeva in giro bonariamente. Dopo il Nido, ci sarà la pace nel mondo! esclamava. Dopo il Nido, gli storpi cammineranno e i ciechi torneranno a vedere! Walker non ci credeva, al Nido. [...] Non credeva nelle eredità, le considerava un azzardo, una scorciatoia. E Walker non si fidava delle scorciatoie, e tanto meno amava l'azzardo." (Da Il Nido)

Genitori (pochi), figli (molti), amanti, colleghi, amici, vicini di casa; New York e i suoi quartieri, con i ristoranti, le feste, le passeggiate a Central Park; tanti soldi che, come per miracolo, risolveranno, o creeranno, infiniti problemi; una scrittura capace di coinvolgere il lettore e di farlo immedesimare, di volta in volta, nei sentimenti mutevoli dei personaggi: ecco gli ingredienti che hanno fatto de Il nido il romanzo rivelazione negli USA nel 2016. La sua autrice Cynthia D'Aprix Sweeney, copywriter di professione di 56 anni, è rapidamente balzata in cima alla classifica dei librai indipendenti e a quella del New York Times. La cosa non stupisce, perché in questo libro vengono egregiamente raccontati tanti “pezzi” della storia americana degli ultimi trent’anni: l'esplosione dell'aids, il crollo del World Trade Center, la crisi finanziaria, l’avvento di Internet, il controllo mediatico a cui siamo esposti tutti.

Il romanzo ruota intorno alle vicende dei quattro fratelli Plumb, uniti solo dal desiderio di poter riscuotere “il Nido”, un fondo fiduciario vincolato che il padre ha lasciato loro in eredità, divenuto una cifra enorme durante le speculazioni finanziarie degli anni Novanta. Potranno goderne solo al compimento dei 40 anni della sorella più giovane, Melody. Peccato che un incidente di Leo, il figlio maggiore, faccia danni così enormi da poter essere risarciti solo utilizzando la cifra per intero, lasciando tutti a bocca asciutta proprio quando il compleanno di Melody si avvicina. Peccato, soprattutto, che i Plumb abbiano già speso la somma prima di averla in mano.

La fine del sogno sconvolgerà la vita dei fratelli, con conseguenze materiali e personali. Salteranno investimenti e relazioni sentimentali, qualcuno scapperà. Tutti saranno costretti a fare i conti con sé stessi, le proprie ambizioni e il proprio mondo: quello dei ricchi, pieno di eccessi e di relazioni superflue, quello editoriale in crisi, quello del mercato dell'arte. Non importa quanto queste realtà siamo lontane dal lettore, perché le frustrazioni causate dalla loro implosione le conoscono tutti: le ansie lavorative, le sconfitte quotidiane, il senso di mancata realizzazione per aver investito le proprie energie in qualcosa di sbagliato. 

Attraverso la vicenda di Leo, Beatrice, Jack, e Melody, si finisce per pensare alle debolezze che ci accomunano. E scoprire che, senza scorciatoie e azzardi, si può vivere più in sintonia con gli altri e, forse, sentirsi un po' più felici.


Il Nido di Cynthia D’Aprix Sweeney

Frassinelli, 2016

359 p.


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