"Il miglior tempo", Guido Meda si racconta

La famosa voce del Motomondiale fa il suo esordio di penna con un romanzo autobiografico

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Particolare della copertina de Il miglior tempo, esordio letterario di Guido Meda – Credits: Rizzoli

Andrea Bressa

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Guido Meda è un’istituzione quando si parla di gare in pista. Le sue telecronache sono famose anche per chi non segue il mondo dei motori. “Rossi c’è! Rossi c’è!” è forse la più nota esclamazione fra le tante e colorite sfornate in oltre trent’anni di carriera giornalistica.

La sua passione per le quattro e le due ruote è il leitmotiv che ha contrassegnato non solo la sua professione, ma anche la sua vita. E ce lo racconta nel suo esordio letterario, Il miglior tempo , pubblicato da pochissimo per Rizzoli.

Si tratta di un’autobiografia costruita attraverso storie, aneddoti e curiosità, visti con gli occhi di un uomo che ha da poco superato la metà dei 40 e che si guarda indietro per fare un bilancio. E allo stesso tempo prova a far conoscere e a dare senso all’enormità di una passione per la velocità che lo ha così tanto segnato.

Motori e donne rappresentano il binomio fondamentale in questo libro. I primi, compagni d’avventura in un’esistenza da smanettone, si trovano a bordo di auto, motociclette e aerei, come il Cessna 172 su cui Meda ha imparato a volare e su cui ha provato anche la paura. Le nonne, la madre, la moglie, le figlie e le amiche sono invece le amorevoli e sagge custodi che hanno saputo curarlo ogni volta che il tachimetro si è spinto troppo in là.

Il tempo migliore sta in effetti proprio in mezzo, nell’equilibrio tra il rischio spensierato e il conforto della sicurezza. È lì che le storie prendono forma e si fanno raccontare da chi le ha vissute, proprio come è successo a Guido Meda.

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- Il miglior tempo – Guido Meda (Rizzoli)

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