"Il cielo e la terra", ecco il pensiero di Francesco

In questo libro papa Bergoglio dialoga con il rabbino Abraham Skora, riflettendo su eutanasia, diritti gay e confronto con gli atei

Papa Francesco

Papa Francesco saluta i fedeli – Credits: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Andrea Bressa

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A neanche un mese dalla sua elezione al soglio pontificio, Jorge Mario Bergoglio, alias papa Francesco I, sembra aver già conquistato la benevolenza di una larghissima parte dell’opinione pubblica, anche tra i non credenti. A partire dal suo ormai famoso “buonasera” pronunciato al momento della proclamazione , sembra aver inaugurato un pontificato caratterizzato dalla moderatezza e da un deciso stacco rispetto alla consueta immagine che si ha delle alte gerarchie ecclesiastiche.

Nel libro Il cielo e la terra (Mondadori) si può riconoscere questo genere di apertura che non sembra fatta solo di gesti, ma anche di pensiero. Si tratta di un inedito dialogo del Pontefice con Abraham Skorka, rettore del Seminario rabbinico di Buenos Aires, avvenuto quando Francesco I era ancora arcivescovo della capitale argentina.

In questa chiacchierata interreligiosa, tra le varie riflessioni che conduce con il "fratello" ebreo, Papa Bergoglio va anche a toccare alcuni temi molto delicati e attuali, come eutanasia, unioni gay, dignità della donna e confronto con gli atei, esprimendo considerazioni che danno davvero la misura di quello che la Chiesa potrebbe offrire nel prossimo futuro.

Così, per esempio, ecco le sue parole in merito ai malati terminali: “Occorre fare tutto il necessario, con mezzi ordinari, qualora la fine sia già segnata. Occorre assicurare la qualità della vita […] Non siamo tenuti a conservare la vita con metodi straordinari, perché può rivelarsi contrario alla dignità umana”.

Sulla questione dei diritti omosessuali, invece, anche mantenendo una linea di condanna morale, sembra aprire maggiormente a un discorso giuridico: “L’omosessualità è sempre esistita. […] Di fronte a un’unione privata non c’è un terzo o una società danneggiati”.

Ecco infine cosa dice riguardo al dialogo con gli atei: “Non affronto il rapporto con un ateo per fare proselitismo, lo rispetto e mi mostro per quello che sono. […] Non ho alcun tipo di reticenza, non gli direi mai che la sua vita è condannata, perché sono convinto di non avere il diritto di giudicare l’onestà di quella persona”.

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- Il cielo e la terra - Francesco I (Jorge Mario Bergoglio), Skorka Abraham (Mondadori)

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