George R. R. Martin racconta cosa c'era prima de ‘Il trono di spade’

Il nuovo libro ‘Il cavaliere dei sette regni’ è ambientato 90 anni prima delle Cronache del ghiaccio e del fuoco

Il trono di spade

Un'immagine tratta dalla serie tv 'Il trono di spade' – Credits: ANSA

Filippo Ferrari

-

George R. R. Martin pare essersi preso tutto il tempo necessario per concludere il lungo ciclo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, il cui primo capitolo vide la luce nel 1996 (adattato nella fortunata serie televisiva Il trono di spade). Tuttavia, mentre sembra allontanarsi l’orizzonte per la pubblicazione del prossimo episodio della saga, lo scrittore statunitense ha pensato di stuzzicare l’interesse dei lettori più affezionati con uno spin-off in grado di raccontarci qualcosa in più sul misterioso mondo di Westeros. 

Il Cavaliere dei sette regni (Mondadori) inaugura una serie di racconti dedicati alle avventure del prode Dunkan e del suo fido scudiero Egg, ambientate circa novant’anni prima degli eventi narrati ne Il trono di spade. In questo primo capitolo, i due protagonisti percorrono in lungo e in largo i Sette Regni del mondo occidentale alla ricerca di imprese degne del loro valore, ma finiscono con il rimanere coinvolti in un complotto legato alla sparizione di un prezioso uovo di drago.

Pur non costituendo un vero prequel della saga (una circostanza che lo rende fruibile anche da chi non ha mai letto nulla delle Cronache), Il cavaliere dei sette regni strizza l’occhio agli appassionati di lungo corso tramite l’inserimento di alcuni riferimenti a personaggi, luoghi ed eventi ben noti ai fan della serie.

L’impressione che Martin intende dare descrivendo i regni di Westeros negli anni precedenti la guerra civile è quella, tipica del genere fantasy, di un mondo non ancora completamente corrotto dall’odio, in cui però sono già evidenti i sintomi di un declino destinato a condurlo sull’orlo della distruzione.

© Riproduzione Riservata

Commenti