Arredare casa, un libro e 5 idee per farlo riciclando oggetti usati

E ora si Ikrea è il libro dell'arredamento sostenibile, per costruire i mobili in casa partendo da oggetti destinati alla discarica

E ora si Ikrea di Massimo Acanfora

Ilaria Liprandi

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E ora si Ikrea  di Massimo Acanfora (Altreconomia e Ponte Alle Grazie) è il libro che insegna ad arredare casa in modo sostenibile, usando materiali di riciclo, oggetti destinati alla discarica e scarti industriali. Un percorso alla riscoperta dell’attività manuale, per superare il concetto un po’ riduttivo di bricolage. Il libro intervalla interviste a esperti del settore dell’arredamento ecologico a 25 progetti illustrati, che spiegano passo passo come costruire armadi, letti, scrivanie e seggiole partendo da oggetti usati.

Ispirati dalla lettura di Ikrea, ecco 5 materiali e 5 idee da cui partire per rinnovare l’arredamento di casa, senza spendere una fortuna e rispettando l’ambiente e il nostro portafoglio.

1) Il pallet. E’ il comune bancale da trasporto, su cui viaggia il 95% delle merci in Italia. Costa pochissimo (5-10 euro a pezzo) e la sua forma essenziale e modulare si presta alla creazione di letti, tavoli e sedute, facilmente componibili in casa assemblando i bancali, a strati, con viti e bulloni.

2) I vestiti. I nostri armadi scoppiano di vestiti usati, che non mettiamo perchè fuori moda o fuori taglia. Dopo aver consegnato quelli in buono stato nei punti di raccolta per la beneficenza, i restanti, più logori o rovinati, possono trasformarsi nel nostro soggiorno in poltrone imbottite e pouf, con l’aiuto di forbici, ago e filo.

3) Il cartone. Ogni anno, ciascuno di noi accumula in casa circa 60kg di cartone e imballaggi cartacei, e quasi il 90% finisce direttamente nella raccolta differenziata, un processo che per quanto virtuoso, comporta costi e consumi di energia. Prima di buttarli quindi si puà provare la strada del riuso casalingo. Con taglierino, colla e viti, i cartoni a strati possono trasformarsi in seggiole, sgabelli e panchine ergonomiche, leggere. Oppure, per i meno arditi, sarà sufficiente abbinare dei nastri per ottenere faldoni e cartelle da ufficio.

4) Gli oggetti rotti, dimenticati, abbandonati. Nei nostri cassonetti della spazzatura giace un vero tesoro: solo a Roma, il valore degli oggetti buttati nella spazzatura è di 30 milioni di euro. Un valore che può essere recuperato, con un po’ di buona volontà. Il primo passo è non fermarsi di fronte all’oggetto intero, ma smontarlo in tutte le sue componenti. Così il sellino di una bicicletta può diventare una lampada, un vaso trasformarsi in una cucina solare, una tapparella in una sdraio e un pneumatico in un tavolino. E anche quando un oggetto sembra aver finito la propria vita, può ancora dare molto, basta salvare componenti elettriche, cavi, prese, cinghie e guide e tenere tutto per le riparazioni quotidiane.

5) Le nostre mani. Leggendo E ora si Ikrea si impara la filosofia delle 4 R: Ridurre, Riusare, Riciclare, Rifare. Prima di buttare qualcosa o di comprarlo nuovo, possiamo usare le nostre mani e un po’ di ingegno per provare a rifarlo,  aggiustarlo, cambiarlo. La nostra casa ne guadagnerà in originalità, noi, sicuramente, in soddisfazione personale. Il risparmio, poi, è assicurato. Insomma: dateci un pallet, vi solleveremo il mondo.

E ora si Ikrea. 25 progetti per far da sé mobili con oggetti usati
Massimo Acanfora
Ponte alle Grazie e Altreconomia Edizioni, 2011
127 pagg, 8 Euro

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