I racconti della moglie di Tolstoj contro il marito

Così Sophia Tolstoj rispose alle posizioni moralistiche che Lev espresse in ‘Sonata a Kreutzer’

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Un dettaglio della copertina di 'Sonata a Kreutzer' – Credits: Giunti Editore

Silvia Malnati

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"Nel mio cuore so che questa storia è diretta contro di me, e che mio marito mi ha fatto un pesante torto, umiliandomi sotto agli occhi di tutto il mondo e distruggendo le ultime tracce di amore rimaste tra noi". Con queste parole Sophia Andreevna Tolstoj, la moglie del maestro russo, esprimeva il suo risentimento nei confronti di Sonata a Kreutzer, il romanzo pubblicato nel 1889 che narrava la vicenda di un uomo che, in preda a sentimenti misogini e alla gelosia, uccide la moglie.

In risposta al libro di Tolstoj, dalle cui pagine emerge una rigida conversione morale dello scrittore, decisamente critico nei confronti del personaggio femminile e addirittura scabroso nella rievocazione dell’amore oramai dissolto fra i due, Sophia compose due racconti per dire la sua. 

Di chi è la colpa? e Canzone senza parole sono stati recentemente scoperti e pubblicati in russo dopo essere rimasti dimenticati per un secolo negli archivi del Tolstoj Museum , a Mosca. Ci ha pensato poi Michael R. Katz, un professore americano di Letteratura Russa in pensione, a tradurli in inglese e includerli nel volume di recente pubblicazione The Kreutzer Sonata Variations (Yale University Press), che indaga la figura della moglie Sophia.

Protagoniste delle brevi opere di Sophia Tolstoj sono eroine colte ed emancipate che si barcamenano tra passioni e responsabilità familiari, affinità intellettuali e attrazione sessuale. I temi toccati sono gli stessi di Tolstoj in Sonata a Kreutzer – ai margini del manoscritto sono presenti annotazioni e riferimenti espliciti a estratti del romanzo del marito - ma l’angolatura è diametralmente opposta.

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