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I gatti di Charles Bukowski

È in arrivo ‘On cats’, volume di scritti inediti dell’autore di ‘Storie di ordinaria follia’, dedicato al suo amore per i felini

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Andrea Bressa

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“Nella prossima vita voglio essere un gatto. Dormire venti ore al giorno e aspettare che ti diano da mangiare. Starsene seduti a leccarsi il culo”. Un desiderio semplice, che Charles Bukowski ebbe modo di esprimere con delicata franchezza. Come molti suoi colleghi, anche l’autore di Post Office nutriva un grande affetto per i piccoli felini.

Ebbene, la casa editrice Canongate ha annunciato l’uscita per ottobre 2015 di un volume intitolato On Cats, in cui sono raccolti alcuni lavori inediti dello scrittore americano dedicati alla sua passione per i gatti.

Un amore molto forte, che si può ben verificare in molte sue poesie e riflessioni. Come questa, tratta da un’intervista del 1987 a Interview Magazine:

“Avere una banda di gatti intorno è bello. Se ti senti giù, basta guardare i gatti, e ti sentirai meglio, perché loro sanno che tutto è semplicemente come è. Non c’è nulla per cui eccitarsi. Loro lo sanno e basta. Sono salvatori. Più gatti hai, più vivrai. Se hai cento gatti, vivrai dieci volte di più che averne dieci. Prima o poi questa cosa verrà scoperta e la gente avrà migliaia di gatti e vivrà per sempre. È proprio una sciocchezza.”

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