I fantasmi dell'Arena

Un originale giallo tra sport e storia. Per scoprire non solo l'assassino, ma anche le tante vicende legate allo storico impianto milanese

Nell'elaborazione grafica di copertina: ecco come doveva apparire l'Arena quando veniva allagata per ospitare spettacolari battaglie navali. – Credits: Milieu edizioni.

Paolo Corio

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"Il protagonista delle nostre storie, oltre a essere un soggetto controverso, è un tipino da prendere con le molle. Non è cattivo, affatto, solo bisogna lasciarlo stare. Sul suo passato e sul suo vero nome, ad esempio, vuole che si stenda il velo dell'oblio. Non a caso a Milano tutti lo chiamano "il Zappa", come la sua guida intellettuale, il compianto Frank": così scrive Matteo Lunardini del suo azzeccato personaggio, al centro de "I fantasmi dell'Arena" (Milieu edizioni, € 12,90).

Superata la boa dei 55 anni, "il Zappa" fa il detective privato a Milano e viene ingaggiato da un vecchio partigiano per scoprire chi sta rubando in giro per la città le targhe commemorative dedicate ai martiri della Resistenza. È per questo che una mattina il nostro anti-eroe si trova all'Arena Civica in occasione della premiazione de Lo sportivo dell'anno, dove viene avvicinato dalla giovane Francesca, ex-promessa dell'atletica e ora segretaria della Federazione, per una richiesta d'aiuto che non riuscirà però a raccogliere: poche ore dopo la ragazza viene infatti ritrovata cadavere dallo stesso detective nel suo ufficio posto all'interno dello stesso impianto... 

Inizia così un'indagine tra il presente non sempre decoubertiano del mondo dello sport (incluso un grottesco giro di doping tra gli arzilli vecchietti della categoria "Master") e il passato della stessa Arena, che da Napoleone in poi è stata testimone di eventi a volte spettacolari e altre volte tragici della storia di Milano, e i cui fantasmi agitano i sonni di uno "Zappa" tormentato dal rimorso di non aver parlato subito con Francesca, evitandone così magari la morte.

Come si conviene per qualsiasi giallo, non aggiungiamo nulla sulla trama, se non che proprio altri fantasmi aiuteranno "il Zappa" a risolvere il caso insieme con il fidato aiutante Renzo De Predis, attempato ex-attore che per un pranzo offerto dal suo boss è pure disposto a... correre i 10 mila nella fatidica giornata che porterà alla risoluzione del caso. Con un doppio, intrigante interesse per il lettore, ancor più se milanese: scoprire l'assassino ma anche tutti gli antichi segreti dell'Arena Civica, inaugurata il 18 agosto 1807 su progetto di Luigi Canonica e intitolata oggi a Gianni Brera, che dello scrivere di atletica, calcio e ciclismo fece nel Novecento una vera arte.

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