"Per hobby e per passione" di Giulietta Rovera

Un libro che è un’indagine dell'animo umano, che alla vita fatta di obblighi e lavoro ha bisogno di affiancare gioco e libertà

Che cosa hanno in comune Umberto Eco, Francesco Cossiga, Giulio Giorello, Vladimir Nabokov? Sono collezionisti, "per hobby e per passione", come recita il titolo. C’è chi raccoglie libri, chi vecchie radio, chi fumetti. Ma ci sono pure gli accumulatori di preservativi, scatole di sardine e altre insolite teorie (come la raccolta di quel Manfred Klauda con 9.400 vasi da notte). Qui passano in rassegna decine di collezioni per capire cosa passi nella testa di un collezionista e quali stimoli o traumi lo spingano a impegnarsi nell’impresa per tutta una vita.

Perché leggerlo
Questo libro è un’indagine dell’animo umano, che all’imprescindibile vita fatta di obblighi e lavoro ha bisogno di affiancare gioco, libertà e apparente nonsense: le sole categorie grazie alle quali, secondo il filosofo Alexandre Koyré, può nascere la civiltà.

Per hobby e per passione di Giulietta Rovera
(Manni, 210 pagine, 18 euro)

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