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Logos, l’animo dark dell’illustrazione per ragazzi. Tre libri per un Halloween da paura

‘Demeter’, ‘Alice sotto terra’ e ‘La famiglia Addams’: tre grandi classici rivisitati e illustrati in chiave gotica, tre storie da raccontare e guardare nella notte degli spiriti

Demeter, Ana Ventura, Logos

Chi lo dice che i libri per ragazzi debbano essere sempre colorati e rassicuranti? L’entusiasmo dei bambini e dei ragazzi per una festa come quella di Halloween e per tutto quello che porta con sé, tra streghe, scheletri, spiritelli e immagini spettrali, dimostra proprio il contrario. E allora perché, tra un dolcetto e uno scherzetto, non raccontare qualche storia di paura?

Ho scelto di parlare di tre libri che raccontano in maniera inconsueta tre storie che tutti conoscono. Poche parole e molte immagini parecchio inquietanti per raccontare anche il lato più oscuro delle storie. Tre libri che sono trasversali, possono essere per ragazzi o per adulti, perché le storie che raccontano affascinano tutti.

Demeter , Ana Juan, Logos, 2012

"Demeter
Nome col quale è noto il brigantino battente bandiera russa, su cui si imbarcò furtivamente il Conte Dracula, che nel luglio 1897 iniziò la traversata dalla città bulgara di Varna alla volta delle coste inglesi, andandosi ad arenare nel porto di Whitby il 4 agosto dello stesso anno. Nel corso del viaggio accaddero cose talmente strane che, ai giorni nostri, ancora nessuno è riuscito a chiarire. Così il brigantino Demeter ha finito col diventare uno dei grandi misteri del mare."

Un diario di viaggio molto particolare quello di Demeter, il veliero che trasportò il conte Dracula dalla Transilvania all’Inghilterra. In questo libro Ana Juan ci racconta con immagini e con parole questa storia di fascino e mistero, che ancora, a distanza di più di un secolo, non ha trovato risposte.
A parlare è il Capitano di Demeter, che, uno ad uno, vede sparire misteriosamente i suoi migliori uomini. Il piccolo veliero carico di casse piene di terra salpa da Varna il 6 luglio. Qualcosa di strano aleggia nell’aria sin dai primi giorni di viaggio, il Capitano se ne accorge subito dall’agitazione dell’equipaggio. Una presenza inquietante e spaventosa minaccia la buona riuscita della navigazione: sembra che sopra le loro teste penda una terribile maledizione. Il Capitano non sa che, oltre alle casse, sta trasportando qualcosa di molto molto potente.
Suspense e mistero vi terranno incollati al libro fino all’ultima pagina. Le meravigliose quanto oscure illustrazioni di Ana Juan vi accompagneranno in un viaggio spaventoso e affascinante allo stesso tempo.

Alice sottoterra , Stefano Bessoni, Logos, 2012

Nessuno è mai riuscito a capire con esattezza perché il Gatto del Cheshire ridesse in continuazione mostrando tutti i denti. C’era chi sosteneva che nel Cheshire tutti i gatti ridessero sempre e che persino sulle forme di formaggio tipico di quelle parti ci fosse l’effige di un gatto sorridente. Strana cosa, il formaggio è cibo per topi, non per gatti. Comunque cera anche chi diceva che il Gatto cercasse d’imitare un leone sorridente che aveva visto sull’insegna di una taverna. Lui semplicemente sosteneva di essere matto, come del resto tutti quelli che vivevano sotto terra.

Un taccuino di viaggio in un paese un po’ matto, in cui annotare gli stravaganti personaggi incontrati. Lo spunto viene da Lewis Carroll e i suoi Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio, ma il risultato finale è del tutto originale. Alice va sotto terra, come l’Alice di Carroll e sotto terra trova gli stessi personaggi descritti da Carroll nei suoi notissimi volumi, ma c’è qualcosa di diverso: sono trasformati rispetto agli originali perché effettivamente sono morti. E così ritroviamo illustrati e descritti in una carrellata di personaggi inquietanti: il Cappellaio Matto, la Lepre Marzolina, la Duchessa, la Regina, il Bruco e tutti gli altri, ma hanno una particolarità: sono deformati, sono scheletrici, sono spaventosi e grotteschi, sono morti.
Stefano Bessoni nella vita scrive, disegna e fa film. È attratto dal macabro e dal perturbante e, come dichiara lui stesso:  “Mi incanta la dimensione irreale delle fiabe, che trovo più reale del reale, una dimensione in cui tutto è possibile, ma non casuale. (...) Mi piace lavorare sul potenziale iniziatico della fiaba. La fiaba diviene l’immagine speculare del mondo reale dove i pericoli sono narrati per mettere in guardia il bambino ignaro che si prepara ad affrontare il mondo, e perché no, anche l’adulto.

La famiglia Addams. Una storia diabolica , Chas Addams, H. Kevin Miserocchi, Logos, 2011

Perfetta, e insieme pericolosamente eccentrica. Tanto semplice, quanto sofisticata. Una pietra miliare per i decenni a venire. Libera da compromessi. Autentica in tutto e per tutto. Ci faceva riflettere e ridere e chiedere il bis, tutto allo stesso tempo. Ha creato un mito, attirando schiere di ammiratori adoranti. Era pulita e brillante, sebbene osasse spingersi nella zona d’ombra. Ed è nata in un modo insolito, mai visto prima sulla faccia della terra. È stata la famiglia Addams. Ed è tuttora in vita.

Ho appreso con grande gioia da questo libro che la famiglia Addams è esistita ed esiste davvero. Charles Addams è stato un uomo in carne ed ossa e proprio dalla sua fantasia è nata la famiglia più bizzarra che tutti noi conosciamo.
Questo libro è un documento prezioso per gli appassionati del genere, perché ripercorre attraverso le parole e le illustrazioni originali l’evoluzione degli Addams, dei loro caratteri, dei luoghi che hanno abitato e delle loro stramberie. È un libro spassoso e divertente anche per chi gli Addams li conosce solo per sentito dire, perché vi assicuro che dei personaggi così forti non li troverete molto facilmente. In un misto di atmosfere gotiche, di ambientazioni decadenti, di personaggi bizzarri ed inquietanti, si resta sempre indecisi se ridere o se avere un po’ paura. La certezza è quella che vi affezionerete senza indugi a Morticia, zio Fester, Lurch, Mano e Mercoledì e al loro strano modo di fare.

“E poi il drago ingoiò il giovane principe con la sua dolce sposa, e visse per sempre felice e contento”, racconta nonna Addams alla nipotina Mercoledì prima di fare la nanna. Con gli Addams dovrete abituarvi a qualche piccolo quanto inaspettato cambiamento di prospettiva.

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