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Giovanni Falcone, 5 libri per ricordarlo a 25 anni dalla morte

Ecco la nostra selezione di letture per ricordare il magistrato ucciso dalla mafia il 23 maggio 1992

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Andrea Bressa

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Il 23 maggio 1992 la mafia dichiarò guerra allo Stato. Lo fece piazzando cinque quintali di tritolo sotto la sede stradale dell'autostrada che porta da Mazara del Vallo a Palermo, all'altezza dell'uscita di Capaci. L'obiettivo di tutto quel tritolo era uno degli uomini più attivi nella lotta contro Cosa Nostra: il giudice Giovanni Falcone. L'esplosione uccise lui, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta Antonio Mortinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, mentre passavano con le loro auto.

A venticinque anni di distanza non si è ancora spenta la memoria legata a quella strage. Una tragedia che è diventata simbolo della continua battaglia contro il male più terribile del nostro Paese.

Per commemorare Falcone, il suo lavoro e ciò che rappresenta, ecco una lista di cinque libri dedicati al giudice palermitano.

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Copertina di 'Cose di Cosa Nostra' – Credits: BUR

Cose di Cosa Nostra, di Giovanni Falcone e Marcelle Padovani
Una raccolta delle venti interviste fatte dalla giornalista francese Marcelle Padovani nel 1991 a Giovanni Falcone. In questo libro si trasformano in una narrazione in prima persona, fatta dallo stesso giudice, divisa in sei capitoli. Il tema è ovviamente la mafia, raccontata però da un punto di vista decisamente approfondito. Emergono dettagli sui caratteri più violenti e oscuri di Cosa Nostra, su come sia riuscita a intrecciare rapporti con parti della società civile e istituzionale. Il tutto per comprendere le vere ragioni d'essere della mafia: potere e profitto.

Cose di Cosa Nostra
di Giovanni Falcone e Marcelle Padovani
(BUR)
190 pagine

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L'assedio. Troppi nemici per Giovanni Falcone – Credits: Einaudi

L'assedio. Troppi nemici per Giovanni Falcone, di Giovanni Bianconi
Per essere riconosciuto da tutti come eroe Giovanni Falcone è dovuto morire. In molti lo pensano. Il perché si può comprendere in questo saggio di Giovanni Bianconi. Attraverso numerosi documenti e testimonianze vengono ricostruiti gli ultimi mesi di vita del giudice, stretto e accerchiato non solo dai mafiosi, ma anche da colleghi e politici che per colpa o dolo tentarono di delegittimarne il lavoro. L'isolamento in cui si ritrovò fu una condizione che certamente aiutò i piani assassini di Cosa Nostra.

L'assedio. Troppi nemici per Giovanni Falcone
di Giovanni Bianconi
(Einaudi)
392 pagine

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Copertina di 'Per questo mi chiamo Giovanni' – Credits: Rizzoli

Per questo mi chiamo Giovanni, di Claudio Stassi e Luigi Garlando
Come spiegare a un bambino chi era Giovanni Falcone? Raccontandogli una storia. Così hanno fatto Luigi Garlando e Claudio Stassi, il primo scrivendo e il secondo illustrando questo romanzo dedicato ai più piccoli, ma capace di parlare anche ai grandi. Il protagonista è Giovanni, un bambino di Palermo. Per festeggiare il suo decimo compleanno suo padre decide di spiegargli perché gli ha dato proprio quel nome. Iniziano dunque assieme un viaggio attraverso tutta Palermo, nel quale, tappa dopo tappa, il padre di Giovanni racconta la storia di Giovanni Falcone, il giudice che ha dato la vita per combattere la mafia. Il bambino non solo comprende l'importanza di quell'uomo, ma capisce anche che la mafia esiste ancora, è vicina ed è necessario iniziare a combatterla già da piccoli, senza aspettare di diventare grandi.

Per questo mi chiamo Giovanni
di Claudio Stassi e Luigi Garlando
(Rizzoli)
156 pagine

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Particolare della copertina del saggio di Saverio Lodato – Credits: Mondadori

«Ho ucciso Giovanni Falcone». La confessione di Giovanni Brusca, di Saverio Lodato
Il giornalista Saverio Lodato ha raccolto una testimonianza di difficile digestione, ma necessaria per capire contro chi lottava Falcone. Chi parla è Giovanni Brusca, ex boss corleonese ora pentito e collaboratore di giustizia, colpevole di oltre cento omicidi, fra cui quello del giudice palermitano. Fu lui che premette il pulsante che fece saltare in aria l'autostrada alle porte di Capaci. Brusca racconta tutta la sua vita, senza censure. Parla partendo dall'infanzia, passata in una famiglia mafiosa, e arriva al suo primo omicidio, all'iniziazione in Cosa Nostra, il potere, la latitanza, le connivenze politiche, gli affari e, infine, i dettagli sulla preparazione dell'attentato a Falcone.

«Ho ucciso Giovanni Falcone». La confessione di Giovanni Brusca
di Saverio Lodato
(Mondadori)
209 pagine

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'La posta in gioco' – Credits: BUR

La posta in gioco. Interventi e proposte per la lotta alla mafia, di Giovanni Falcone
Un libro che entra nel merito del lavoro di Giovanni Falcone. Una raccolta di saggi firmati dallo stesso magistrato, nei quali si può trovare un ampio e dettagliato panorama degli argomenti e delle questioni che Falcone ha affrontato durante la sua carriera antimafia. Alcuni temi trattati, così estremamente attuali, come ad esempio l'utilizzo delle intercettazioni telefoniche o il trattamento dei collaboratori di giustizia, dimostrano la lungimiranza e la grande abilità di Falcone nel comprendere e affrontare le più pericolose debolezze dello Stato e delle istituzioni.

La posta in gioco. Interventi e proposte per la lotta alla mafia
di Giovanni Falcone
(BUR)
379 pagine

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