La vita carnale di Gabriele D’Annunzio raccontata da Giordano Bruno Guerri

In occasione dei 150 anni dalla nascita, un esclusivo saggio del noto storico svela le abitudini più nascoste del Vate, tra sesso e cibo

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Un'immagine di Gabriele D'Annunzio – Credits: Hulton Archive/Getty Images

Andrea Bressa

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Si celebrano quest’anno, esattamente il 12 marzo, i 150 anni dalla nascita di Gabriele D’Annunzio, oltre che i 75 anni dalla sua morte (1 marzo). Numerose iniziative sono già in calendario per ricordare l’autore de Il piacere, e tra queste la pubblicazione in febbraio di un saggio firmato da Giordano Bruno Guerri. Si intitola La mia vita carnale (Mondadori), un libro ricco di esclusive e provocanti curiosità sugli ultimi anni di vita del Vate, tra il 1921 e il 1938.

Il giornalista e storico Giordano Bruno Guerri, già autore di D'Annunzio, l'amante guerriero (Mondadori), è anche presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani, che si occupa della conservazione dell’ultima monumentale dimora dello scrittore. Proprio grazie a questo ruolo Guerri ha avuto accesso a numerosi documenti inediti, scovati al Vittoriale, attraverso i quali ha realizzato questo nuovo volume che guarda alle abitudini più nascoste dell’eccentrico personaggio.

Lo storico ha potuto leggere, tra le altre cose, il diario di Aélis Mazoyer, l’amante e governate francese che affiancò D’Annunzio dal 1910 fino alla morte. In quel documento emergono in modo particolareggiato le abitudini sessuali del poeta, oltre a diversi preziosi appunti sulla gestione del Vittoriale, dove risiedevano anche Luisa Baccara, padrona di casa ed ex amante del Vate, e Maria Hardouin, sua legittima consorte. Numerose poi furono le donne di passaggio, fra artiste, paesane, prostitute e nobildonne.

“Racconto molto della sua vita sessuale”, ha dichiarato Guerri in una recente intervista al Giornale, “ma c'è tanto spazio per il cibo […] Ho ritrovato migliaia di lettere dedicate a suor Intingola, al secolo Albina Bevecello. Era particolarmente brava con le frittate e il poeta ne era golosissimo. […] Lei però non la sedusse mai, è l'unica che si è salvata nel personale della casa. Era troppo grassoccia e forse troppo preziosa per rischiare di perderla”.
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- La mia vita carnale – Giordano Bruno Guerri (Mondadori)
- D'Annunzio, l'amante guerriero – Giordano Bruno Guerri (Mondadori)

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