Giacomo Poretti si racconta in un libro

‘Giacomino’ di Aldo, Giovanni e Giacomo sbarca in libreria con ‘Alto come un vaso di gerani’, raccontando la sua vita in una delicata autobiografia

Giacomo Poretti

Giacomo Poretti – Credits: ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Andrea Bressa

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Sveste momentaneamente i panni del comico per indossare quelli dello scrittore: Giacomo Poretti, noto ai più per essere (usando le sue parole) il 33,33% del famoso trio “Aldo, Giovanni e Giacomo”, prende posto sugli scaffali delle librerie con Alto come un vaso di gerani , edito da Mondadori.

“Giacomino” si racconta con il solito suo gustoso umorismo in questa autobiografia un po’ romanzata, partendo dalla gioventù a Villa Cortese, nella provincia nord di Milano. Attraverso uno stile leggero e ironico, che non appare mai superficiale, ecco che prendono forma in Alto come un vaso di gerani l’oratorio, il teatro, la fabbrica, l’esperienza in Democrazia Proletaria, fino alla ritrovata fede con il suo arrivo nel capoluogo lombardo. Questa la linea seguita da Giacomo Poretti per regalarci la sua vita e i suoi ricordi in forma di libro.

A parte maschere come Tafazzi o il “nonno” negli sketch di Nico e i sardi, nel trio Giacomo ha spesso fatto la parte del personaggio più romantico, pensieroso, con il pallino per le lettere, soprattutto nei film (ricordate la disquisizione sul fantomatico artista Garpez in Tre uomini e una gamba). Non pare quindi così strana questa sua traversata di confine dal palco alla macchina da scrivere con Alto come un vaso di gerani.  

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- Alto come un vaso di gerani – Giacomo Poretti (Mondadori)

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