Fulvio Ervas torna al giallo con ‘Si fa presto a dire Adriatico’

Dopo il grande successo di ‘Se ti abbraccio non avere paura’, l’autore trevigiano ritorna alle indagini dell’ispettore Stucky

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Un particolare della copertina di Si fa presto a dire Adriatico – Credits: Marcos y Marcos

Andrea Bressa

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Si fa presto a dire Adriatico (Marcos y Marcos) è il titolo dell’ultimo romanzo di Fulvio Ervas, autore tanto osannato negli ultimi mesi grazie al grande successo di Se ti abbraccio non avere paura .

Si tratta di un giallo, un ritorno al genere per Ervas, che propone la sesta avventura dell’ispettore Stucky, poliziotto mezzo iraniano e mezzo veneziano che lavora a Treviso e dintorni, stessa patria dello scrittore.

Stucky è in vacanza in Croazia, in viaggio sulla sua Morini con il suo nuovo cane Argo. Qui conosce l’affascinante Ajda, che lo accompagna in un campeggio per naturisti a Lussino. La donna va via con la promessa di tornare e l’ispettore, nell’attesa, incappa in un caso di omicidio. Non può ovviamente resistere alla tentazione di iniziare a indagare, collaborando con il commissario locale Ante Latinski, che a dire la verità non è molto contento di avere tra i piedi il poliziotto italiano. Le indagini portano Stucky su e giù per le affascinanti isole croate, sempre accompagnato dal fedele Argo.

Ma Ervas attraverso il meccanismo del giallo parla anche di altro, proprio come nelle migliori costruzioni del genere. Il titolo Si fa presto a dire Adriatico è già un aiuto: protagonista parallelo del romanzo è questo mare lungo e stretto, che bagna Italia e Jugoslavia, carico di storia e tradizioni, e che va scoperto. Non è solo villeggiatura e discoteche, ma è anche teatro di vite dure, come quelle dei pescatori che vedono le loro acque agonizzanti, sempre più povere di pesce. Tutto questo lo racconta un pescatore chioggiotto la cui voce spicca in capitoli a parte, infilati tra le indagini di Stucky.

A ulteriore condimento, nella trama non manca il complotto, poliziotti corrotti e mafie balcaniche, nella meravigliosa cornice mediterranea descritta in modo efficace dalla penna di Ervas.

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