Francois Hollande: cosa dice il libro-vendetta della ex

Da “cornificata” a scrittrice velenosa: esce oggi (in Francia) il memoir arrabbiato di Valerie Trierweiler

Valerie-Trierweiler

Valerie Trierweiler – Credits: Daniel Berehulak / Getty Images

Andrea Bressa

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In Francia gli occhi sono tutti puntati su quella che si può definire come la vendetta di Valerie Trierweiler, la giornalista quarantanovenne ex compagna del presidente francese Francois Hollande. Esce infatti oggi, nelle librerie transalpine, Merci pour ce moment (Grazie per questo momento), un libro autobiografico al vetriolo in cui la Trierweiler racconta nei particolari quei giorni dello scorso gennaio in cui scoprì il tradimento del marito.

La coppia salì sul palcoscenico del gossip appunto all’inizio di quest’anno, quando alcune foto pubblicate sulla rivista Closer portarono alla luce la relazione clandestina tra Hollande e l’attrice Julie Gayet . Valerie, schiacciata dall’umiliazione, finì in ospedale per una settimana, mentre il capo dell’Eliseo rilasciò semplicemente una breve dichiarazione che chiudeva la storia con la Trierweiler.

La bufera, nel tempo, sembrava si fosse placata. Ma ecco che, a nove mesi di distanza, è arrivata con questo libro la doccia gelata dell’ex first lady. Una vendetta fredda, preparata in ogni particolare. Valerie Trierweiler, per evitare fughe di notizie prima del botto finale, si è affidata a una piccola casa editrice, facendo quindi stampare il libro in Germania.

Le 320 pagine di Merci pour ce moment si aprono con la reazione dell’ex première dame alla notizia dello scandalo: “Crollo, non ce la faccio a sentire, mi precipito in bagno. Afferro il sacchetto di plastica con i sonniferi... Francois mi segue e tenta di strapparmi il sacchetto. Corro in camera. Lui lo prende e il sacchetto si strappa. Le pillole cadono sul letto e sul pavimento. Riesco a prenderne alcune. Ingoio quelle che posso. Voglio dormire, non voglio vivere le ore che stanno per arrivare. Sento la burrasca che si sta per abbattere su di me e non ho la forza di resistere. Voglio scappare. Perdo conoscenza”.

L’impietoso memorandum raccoglie anche le prime reazioni di Hollande e i particolari della sua storia con la Gayet. “Non ci riusciremo, non potrai mai perdonarmi” diceva il capo dell’Eliseo, che nei mesi successivi tenta di ricucire il rapporto: “Mi manda messaggi d’amore, fino a 29 sms al giorno. Mi scrive che sono tutta la sua vita, che non può far niente senza di me”. Sono questi alcuni estratti delle pagine di Valerie, che continua “Vuole tornare con me, quale che sia il prezzo che dovrà pagare […] Mi dice che ha bisogno di me. Ogni sera mi chiede di cenare con lui”.

Così tanti e morbosi sono i messaggi che Valerie a un certo punto si chiede se Hollande davvero “crede a quello che scrive? O sono l’ultimo capriccio di un uomo che non sopporta di perdere?”.

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