Fosse Ardeatine: un libro per non dimenticare le responsabilità

‘L’ordine è già stato eseguito’ di Alessandro Portelli aiuta a comprendere il senso e le colpe della strage 

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Immagine di copertina di un libro di Alessandro Portelli dedicato all'eccidio – Credits: Feltrinelli

Andrea Bressa

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Una salma che fa discutere quella dell’ex SS Erich Priebke e che riaccende ancora, purtroppo, visioni distorte delle responsabilità legate alle Fosse Ardeatine.

Proponiamo dunque, a settant’anni di distanza da quegli eventi, L’ordine è già stato eseguito  di Alessandro Portelli (Feltrinelli), un libro utile a comprendere il significato e le dinamiche della strage datata 24 marzo 1944.

Innegabili e ben chiare sono le colpe morali e giuridiche dell’assassinio di 355 persone, scelte e mandate a morte arbitrariamente come rappresaglia per un attentato partigiano in cui morirono 33 soldati tedeschi in via Rasella a Roma. Da una parte l’eterogeneo insieme delle vittime, fatto da persone fuori dal “gioco” delle parti in guerra, e dall’altra la schiacciante forza di occupazione, tristemente incline a metodi inumani e gratuitamente soverchianti. Quel giorno perirono operai, intellettuali, commercianti, artigiani, soldati e un prete. Tutti diversi per condizione sociale e posizione politica: tra loro c’erano sì comunisti, ma anche liberali, monarchici, azionisti e persone senza credo politico.

Portelli compone le pagine del suo libro attraverso la voce dei testimoni diretti e non: duecento intervistati che coprono cinque generazioni di diverse estrazioni, comprendenti anche fascisti, diventano un coro di voci che ricostruiscono e fissano una storia che ha segnato Roma e l’intera Italia.

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