"L'iniziazione" di Evie Hunter: una storia d'amore intossicante

Un'esperienza di erotismo e un'ossessione romantica: BDSM allo stato puro

Evie Hunter, L'iniziazione (particolare della cover) - Credits: Newton Compton editore

Valeria Merlini

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Se pensavamo di aver scampato l’ondata di sesso che ha stuzzicato le donne e incuriosito gli uomini, ci sbagliavamo di grosso. Del resto le Cinquanta sfumature hanno aperto le porte, tolto i veli e dato il via alle danze.

Il nuovo scottante romanzo che segue la scia del soft porn dal successo planetario ha un titolo che la dice lunga: L’iniziazione (The pleasure of Winter nel suo titolo originale) per Newton Compton .
Primo di una serie di romanzi erotici (il prossimo titolo sarà The pleasure of Summer), porta la firma di Evie Hunter , pseudonimo delle autrici irlandesi Caroline McCall e Eileen Gormley .

L’iniziazione è la love story (ma anche e soprattutto sex story) tra Jack Winter, vero divo di Hollywood con fama di cattivo ragazzo, di origine irlandese e dalla rissa facile, e Abbie Marshall, reporter del New York Independent, sempre a caccia di storie nei punti caldi del mondo nonostante i pareri contrari della sua altolocata famiglia newyorkese che la vorrebbe sposata con William, il fidanzato biondino dei tempi immemori e occupata con la sorella Miffy in beneficienza.  
Peccato che il destino abbia per lei in mente qualcosa di diverso…

Abbie è in fuga, letteralmente, dall’Honduras dove ha appena finito le ricerche per un articolo sul commercio della cocaina. Sulla sua strada due tipi loschi che la obbligano a salvarsi buttandosi all’interno di un jet privato che sta riportando l’idolo di Hollywood e il suo staff nuovamente negli Stati Uniti. Il primo incontro tra loro non è sicuramente dei più promettenti: Jack durante l’intervista che è stata commissionata ad Abbie per permetterle di prendere quella scappatoia la punzecchia con un do ut des. Ed Abbie si innervosisce. Lui ne è divertito.

Il viaggio di rientro subisce una svolta che cambierà per quattro giorni le loro vite. Quello in cui aveva sempre creduto Abbie si sgretolerà di fronte allo sguardo di un giaguaro. Quello che semplicemente incuriosiva il bel Jack trova la sua conferma in una caverna.

Minuziose descrizioni di un rapporto BDSM sono il leitmotiv del romanzo che, ammettiamolo, si fa leggere. Eccome. Perché abbiamo smesso di fare le ritrose o le vergognose: leggere di due protagonisti che si cercano, si stuzzicano, si desiderano e infine si appagano, nella maniera gradita, piace. Piace leggere di come lui sia capace solo sfiorandola di provocarle sensazioni che lei non credeva di avere, tanto da farle desiderare di capirne di più, meglio, trovare la sua vera natura. Perché Abbie era convinta che il sesso non fosse una parte fondamentale della sua vita? Come è riuscito Jack a tramortirle i sensi?

Da ragazza vanilla Abbie si trasforma plasmata dal Dom in una sub dall’appetito insaziabile. Con tanto di regolare contratto stipulato da entrambe le parti.
Ovviamente non tutto fila liscio come dovrebbe. A separare Abbie e Jack non solo migliaia di chilometri, quelli che dividono New York dalla patria del cinema, Los Angeles, ma anche intoppi, incomprensioni, fraintendimenti, dimenticanze, leggerezza. Senza dimenticare il passato doloroso di Jack-Michael che dodici anni prima lo ha allontanato dalla sua Dublino.

Le quattro mani che hanno ideato il romanzo hanno sapientemente definito i caratteri dei protagonisti e ci fanno leggere sempre i loro punti di vista. Jack è la star di Hollywood sempre di fronte alle telecamere, Abbie al contrario è dietro l’intero macchinario. Lui recita, lei indaga. Il sesso, quel loro sesso, li metterà sullo stesso piano.

L’iniziazione
di Evie Hunter
Newton Compton
(384 pagine)

@violablanca

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