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Torna Espinosa, l'autore di Braccialetti Rossi

Un nuovo libro e una nuova indagine all'interno della mente di un adolescente. Alla scoperta del Viaggio che gli cambierà la vita

Espinosa

Arriva in libreria a maggio, il nuovo romanzo di Albert Espinosa La notte in cui ci siamo ascoltati (edito da Salani).

Protagonista un giovane diciasettenne con le sue paure, le sue delusioni e le sue speranze. E un viaggio in cui lui crede: il Grande Vaggio, la gita scolastica in cui, spera, avverrà la svolta della sua vita.

Tutti noi abbiamo dentro un Grande Viaggio: magari ne abbiamo fatti molti, ma solo uno è quello che ci ha cambiato la vita. E ci ha fatto ritrovare la nostra essenza.
Di questo parla Espinosa: una scoperta della propria anima  attraverso l'incontro di due giovani, apparentemente all'opposto.

Dani, la cui essenza è come una valigia lasciata girare all'infinito sul nastro trasportatore dell'aeroporto. Una valigia magari preziosa, ma che nessuno reclama.

E David, il trascinatore, il leader della classe, ammirato da tutti e ambito da ogni ragazza.

Due esistenze che, fino a quel momento, scorrevano parallele senza mai ( o forse una volta) incontrarsi. E che si scoprono durante quella gita.

Dani oppresso da una madre apprensiva e dominatrice. Una madre che appare ottusa e preoccupata solo delle apparenze. Con un padre che lo capisce e riesce a rivelarsi, però, solo nei piccoli gesti.

David, sicuro di sé, indipendente e senza costrizioni, ammirato e cercato da tutti. I suoi genitori non appaiono nel romanzo, quasi fossero un "di cui” nella sua vita.

Tutt'intorno adolescenti che ognuno di noi ha incontrato in classe: il secchione, il gruppo degli sfigati, il bullo senza cervello che pende dalle parole del leader. E che sprigiona violenza contro i più deboli. 

Albert Espinosa con le sue pennellate leggere ma profonde, ti accompagna nel piccolo mondo che ruota attorno a una classe. Ti prende per mano e in un attimo riaccende i momenti magici che sono apparsi nella vita di tutti e che poi, sono svaniti nel vento. Ma, leggendo questo libro, ritornano con i ricordi. E stai a noi non farli fuggire di nuovo.

Come sempre, ogni parola e ogni immagine di Espinosa costringe il lettore a ripensare alla propria vita, così con semplicità. E a cercare di non farsi sfuggire le occasioni che possono dare una svolta positiva al nostro esserci.

Questo è un libro rivolto agli adolescenti, alla ricerca della propria sessualità, che quel Viaggio devono ancora farlo.

Ma è anche, e forse soprattutto, un romanzo rivolto ai genitori incapaci di cogliere le sfumature più nascoste dei propri figli. Troppo preoccupati a dettare regole operative, senza capire che in questa età, il passaggio più delicato non è quello di accompagnarli nella vita pratica, ma di aiutarli a scoprire ciò che sono nel profondo.

E accompagnarli, accarezzando e comprendendo la loro vera anima.


 
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