'Elena. All'ombra del potere' di Elena Calandra

Un libro e una serie di incontri ricostruiscono la storia confusa della madre di Costantino

di Giorgio Ieranò

Flavia Giulia Elena, madre dell’imperatore Costantino, è realmente esistita. Tuttavia, più che alla storia, la sua figura appartiene alla leggenda. Il suo viaggio avventuroso per recuperare, a Gerusalemme, il legno della vera croce di Cristo campeggia negli affreschi del ciclo dipinto da Piero della Francesca ad Arezzo. Sono favole che un tempo i fedeli conoscevano a memoria, ma oggi che trionfa un cattolicesimo di maniera, basato sull’ignoranza della propria tradizione, ben pochi saprebbero dire chi era Elena, venerata come santa.

A scusante va detto che Elena è figura difficile da ricostruire storicamente. Poche e imprecise sono le testimonianze. Non si sa esattamente dove sia nata, quando sia vissuta, se era davvero la moglie o solo una concubina del padre di Costantino. Elena. All’ombra del potere (Mondadori Electa) di Elena Calandra cerca di ricomporre le sparse tracce della regina madre. Calandra mostra come anche nelle immagini, effigiate per esempio sulle monete, la propaganda imperiale distorca la realtà evidenziando non tanto lo splendore, quanto la solidità e l’affidabilità, indugiando in modo talvolta impietoso sulla sua età avanzata e sui suoi lineamenti austeri e marcati.

Insomma, uno sguardo sul lato femminile dell’impero e una ricognizione sulle finezze di quella "civiltà dell’immagine". Il libro fa parte di un progetto più vasto, sostenuto dalla Fondazione Bracco: si lega alla mostra milanese Costantino 313 d.C. (Palazzo Reale di Milano, fino al 24 marzo) e a una serie di incontri .

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