"Quanti", i piccoli e-book di Einaudi

Una collana di testi brevi e illuminanti - "e-writing" li chiamano in via Biancamano - a 1,99 euro

Jonathan Franzen, anche lo scrittore americano fra gli autori dei nuovi Quanti Einaudi – Credits: Photo by Michael Loccisano/Getty Images for HBO

Si chiama "Quanti" la nuova "collana" di e-book Einaudi a 1,99 euro. Si comincia con otto titoli, disponibili su tutte le piattaforme.

Sono "scritture" più che "libri" come dicono all'Einaudi:
«Come i quanti della fisica, si pensano piccoli, ma essenziali. Scritture brevi e profonde in cui ci si proverà a sperimentare e pensare le più diverse opportunità date dalla velocità e dalla ricchezza del digitale. Ma si proverà anche a viaggiare nel catalogo recente e antico dell’Einaudi per riproporre, e in alcuni casi per scovare, testi che brillino della perenne attualità del classico o che possano rivivere nuove stagioni nelle metamorfosi della contemporaneità.»

In pratica con "Quanti", Einaudi sembra rispondere ad altri editori che già stanno puntando su "piccoli" e-book: testi brevi, inediti o già usciti in altre collane a stampa, come Feltrinelli con Zoom, la stessa Mondadori, casa madre di Einaudi, con XS,

Fra i titoli di questi primi otto "Quanti", spicca, per esempio Mondo, romanzo, con la duplice illustre firma di Claudio Magris e Mario Vargas Llosa. L'e-book unisce due brevi saggi usciti nel 2001 in apertura e chiusura  del primo volume della grande opera einaudiana, Il romanzo , (precisamente nel primo volume, "La cultura del romanzo").  Vargas Llosa si occupò di rispondere alla domanda: «È pensabile il mondo moderno senza il romanzo?», Magris invece «È pensabile il romanzo senza il mondo moderno?».

Ci sono anche delle novità assolute: Nicola Lagioia con I miei genitori: «un racconto sulla giovinezza e sul senso di colpa, sul difficile mestiere di essere felici»; Tiziano Scarpa con Lo show dei tuoi sogni, «un racconto sul potere e la suggestione delle parole»; e Attacco allo stato sociale, di Luciano Gallino, un saggio breve che «coglie il nucleo problematico essenziale della questione su cui oggi più che mai si gioca l’idea della giustizia quotidiana per i cittadini dell’Occidente».

Il cervello di mio padre di Jonathan Franzen, è, invece, un saggio tratto dalla raccolta  Come stare soli, del 2003, ed è dedicato all'osservazione «dell’alzheimer del padre come un lungo, inevitabile, addio della vita. La domanda profonda che Franzen tenta di porsi è semplice e radicale: quando, esattamente, abbiamo perso la persona che abbiamo perso?»

Il Taccuino rosso di Paul Auster è stato pubblicato nel 2001 nella raccolta einaudiana Esperimento di verità. Sono tredici occasioni in cui si fa sentire la “musica del caso” che, secondo Paul Auster, muove le nostre vite. È un breviario zen scritto a New York.

Storia di Jacques Le Goff è il saggio che il grande maestro della storiografia scrisse nel 1981 per  l’”Enciclopedia” Einaudi. Lo si ripropone tale  e quale, nella convinzione che sia uno di quei testi da cui, in ogni epoca, è sempre possibile ripartire per chiedersi che cosa sia “Storia” e come sia possibile “farla” e pensarla.

Infine, il Vangelo di Luca. Pubblicato nel 2006 all’interno del Millennio che raccoglieva i quattro vangeli canonici a cura di Giancarlo Gaeta. Una traduzione “laica” che mette in luce la qualità letterarie del testo.

Così l'editore spiega l'iniziativa di queste "scritture":

[...]

«Nell’infinita biblioteca dell’esperienza e della rete, i Quanti Einaudi non pretendono di raccontare più di ciò che è possibile raccontare in un’impronta, in una traccia, che sempre racchiudono in un segno rapido la vitalità di una strada. Ma dicono anche che “navigare” è avventura vera solo se si ha coscienza della profondità che sta sotto la superficie e se si ha cognizione della molteplicità degli orizzonti possibili.

«Il lettore dei Quanti Einaudi è quello aperto, veloce e reattivo della nostra contemporaneità. Non quello svagato e svogliato, dall’anima antologica. I Quanti sono curiosi  ma hanno memoria. Sono rapidi ma in grado di prendersi tempo. Piccoli angeli che, come l’angelo più famoso, sanno andare avanti guardandosi indietro.»

L'elenco dei Quanti su InMondadori

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