Edward Snowden: un nuovo libro spiega il Datagate

Un approfondimento e documenti inediti nel volume ‘No Place to Hide’, firmato da Glenn Greenwald 

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Edward Snowden – Credits: The Guardian via Getty Images

Andrea Bressa

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Il caso Datagate rappresenta uno dei più grandi ed epocali scandali del nostro secolo. Il fatto che Stati Uniti e Gran Bretagna siano stati pizzicati a spiare mezzo mondo attraverso segreti programmi di intercettazione informatica e telefonica, approvati dai rispettivi governi, ha fatto vacillare non pochi equilibri diplomatici, soprattutto tra USA ed Europa.

Gli strascichi coinvolgono non solo i paesi e i loro leader, ma anche, e forse soprattutto, chi ha avuto il coraggio lo scorso anno di condannarsi a una vita in continua fuga rivelando quegli scottanti segreti: Edward Snowden. Grazie al suo passato come tecnico informatico della CIA e collaboratore di un’azienda consulente della NSA (National Security Agency), ha avuto accesso a numerosi dettagli riguardanti quei programmi di sorveglianza di massa. La scorsa estate ha scoperchiato l’enorme vaso di Pandora, rivelando tutto al mondo. Ad aiutarlo il giornalista inglese Glenn Greenwald, che ha dato voce con i suoi articoli alle verità di Snowden.

Proprio Greenwald ha firmato l’atteso volume No Place to Hide: Edward Snowden, the Nsa and the U.S. Surveillance State, in uscita oltreoceano il prossimo 29 aprile (Metropolitan Books). Nel libro si ritrova un approfondito sguardo sulla vicenda, con un occhio particolare per le straordinarie cooperazioni in atto tra industria privata e NSA e le conseguenze internazionali. Non mancano, ovviamente, documenti ancora inediti che arricchiranno l’infiammato dibattito.

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