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E l'astrologo Pesatori si inventa romanziere

Un libro di formazione nella Milano anni '70. Una provocazione agli intellettuali di oggi, addormentati

Marco Pesatori

Redazione

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È famoso e non poco come fuoriclasse nel leggere le stelle. E definire Marco Pesatori astrologo è veramente riduttivo, perché questo signore nato nel 1952 si diverte, parrebbe, ad incrociare saperi: psicanalisi, musica, letteratura, arti orientali e naturalmente astrologia.

Incuriosisce dunque il suo debutto come romanziere, e per giunta per Feltrinelli che edita Il trigono del sole, storia di tre giovani nella Milano degli anni Settanta, fra le contestazioni di Mario Capanna, la beat generation, le poesie di Allen Ginsberg and C. e la musica.

Cosa le ha fatto scattare l’esigenza di scrivere?
Da quando ho 15 anni, scrivo e vivo dentro la scrittura occupandomi di poesia e letteratura. Quando è stato pubblicato il mio libro sull’astrologia, sono un po’ uscito dal binario, ma non vedevo l’ora di rientrarvi.

Con Il trigono del sole
È il primo romanzo dei miei 123 previsti.

Ma cosa diceeee?
Sì, 41 in questa vita, 41 nella precedente e 41 nella prossima.

Pensa di avere così tanto da raccontare?
La letteratura moderna è addormentata ai piedi di Alessandro Baricco.

Severo!
Il mio è un romanzo di formazione, di ragazzi che vivono nella Milano di quasi 50 anni fa, un periodo intenso, anche pericoloso, dove c’era un sogno utopistico…

Ne parla quasi con malinconia.
È stata brutta la deriva violenta successiva, ma in quegli anni girava tanta energia, c’era vita.

È anche autobiografico?
Totalmente.

Perché lo si dovrebbe leggere?
È un libro rapido, va via veloce, tocca corde profonde senza essere noioso.

Senta, sia sincero, le stelle l’hanno aiutata nella decisione di “confessarsi”?
No, anzi, l’avrei fatto uscire o un po’ prima o dopo…

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