'Contro il tiqui taca' di Michele Dalai: il libro anti-Barcellona

Altro che calcio spettacolo: ecco perché il gioco blaugrana può risultare noioso

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Il Barcellona di Leo Messi: gioia o noia? – Credits: David Ramos/Getty Images

Davide Decaroli

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La raffinata sequela di passaggi firmata Messi-Xavi-Iniesta? Dolore, supplizio, tedio abissale: in poche parole, la morte del calcio. No, non è il vaneggiamento di un nostalgico del paròn Nereo Rocco, ma la lucida tesi di fondo del libro Contro il tiqui taca (Mondadori, pp. 120), phamplet anti-Barcellona scritto dal giornalista Michele Dalai.

Il libro è in uscita oggi, martedì 19 febbraio, alla vigilia dell'attesissima sfida di Champions League tra Milan e Barça . E, quasi superfluo sottolinearlo, sta già facendo discutere appassionati e addetti ai lavori. Perché dire che "il Barcellona è una squadra noiosissima" non è roba da tutti i giorni, e anzi, suona vagamente come un'eresia.

Ma d'altra parte, Dalai parla chiaro fin dalle primissime righe, dedicando la propria fatica letteraria "a ogni contropiedista". Il motivo? Semplicissimo: i milioni di passaggi da due metri non valgono una verticalizzazione di 30 metri (alla Andrea Pirlo, per intenderci). E se già questa vi sembra un'affermazione da ufficio inchiesta, aspettate di sentire il resto.

L'autore, rimanendo fedele a quello che è il sottotitolo dell'opera ("Come ho imparato a detestare il Barcellona"), si spinge oltre l'analisi prettamente estetica e demolisce in un sol colpo il celebre modello catalano. Tutti i giocatori blaugrana, compreso il divino Leo Messi, non sarebbero altro che dei retorici giocolieri, figli di un ammaestramento integralista che lascia pochissimo spazio alla libera iniziativa.

D'accordo, detta così sembra proprio una blasfemia. Ma dietro l'ironica provocazione di Michele Dalai c'è effettivamente la voglia di smontare alcuni luoghi comuni pallonari, dando ragione (e un pizzico soddisfazione) a chi, di fronte all'ennesimo tentativo di Messi&co. di voler entrare in porta con la palla, non ha pensato almeno una volta: "su, dai, fate un tiro da fuori area!".

Se amate il calcio un po' rude, trapattoniano o all'inglese che dir si voglia, qui troverete pane per i vostri denti. In ogni caso, c'è abbastanza 'ciccia' per stare al bar dello sport a discuterne per giorni. Perché in fondo essere pro o contro il Barcellona è un po' come dividersi tra Star Trek e Guerre Stellari. Voi da che parte state?

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Contro il tiqui taca – Michele Dalai (Mondadori)

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